CONSUMI. Latte: rotta la trattativa in Lombardia, incertezze sui prezzi al consumo

Ancora fumata nera per il prezzo del latte alla stalla in Lombardia dove, per l’ennesima volta, non si è raggiunto un accordo tra rappresentanti dei produttori e degli industriali di settore. Nel corso dell’incontro convocato dall’assessorato regionale all’agricoltura, le organizzazioni agricole regionali (Cia, Confagricoltura e Coldiretti), hanno nuovamente riscontrato l’indisponibilità di Assolatte al raggiungimento di un accordo capace di dare rilancio e certezze all’intero comparto lattiero-caseario e di conseguenza, ai consumatori relativamente ai prezzi al consumo di questi alimenti.

In chiusura dell’incontro, Nino Andena presidente regionale di Coldiretti Lombardia, ha dichiarato: "Sono stupito e amareggiato dall’atteggiamento assunto da Assolatte, che non ha voluto riconoscere al mondo agricolo la stabilità di un prezzo già raggiunto a fatica con l’accordo dello scorso anno e che a malapena consentiva alle nostre imprese di tirare avanti visti i costi di produzione incredibilmente alti che si devono sostenere".

Quanto ai riflessi della rottura della trattativa sui prezzi al consumo del latte, il presidente regionale di Coldiretti ha aggiunto che, molto responsabilmente, non sono stati chiesti aumenti, in modo di contenere la spirale inflativa e non determinare ripercussioni sul piano dei costi per il consumatore finale, ma si è solo cercato di stabilizzare la situazione per consentire alle imprese del settore di non essere costrette alla chiusura, valorizzando la reale rappresentatività delle produzioni made in Italy e le aspettative dei cittadini consumatori.

"Voglio ricordare – ha precisato Andena – che alla stalla oggi il latte viene pagato 0,42 centesimi, mentre al consumo tale valore si moltiplica esponenzialmente".

Andena ha così concluso: "Questa situazione non è più tollerabile né per le imprese agricole né per i cittadini consumatori, che invitiamo nuovamente a unirsi a noi per la difesa della qualità del nostro latte, della sicurezza delle nostre produzioni made in Italy. Per questi motivi Coldiretti è già in azione e nei prossimi giorni si metteranno in campo tutte le iniziative politico-sindacali, economiche e anche legali necessarie a difendere la nostra zootecnia e le giuste aspettative di acquisto al prezzo giusto dei consumatori".

Come è già successo nel maggio scorso quando il latte ha invaso le piazze italiane, Coldiretti organizzerà nuove manifestazioni per sensibilizzare i consumatori sulle criticità che penalizzano il settore. Al primo posto, come intuibile, il nuovo prezzo del latte che vede su fronti contrapposti produttori e industrie del settore.

In Lombardia si producono 43,6 milioni di quintali di latte, ma se ne importano altri 32,2 che vengono commercializzati senza che il consumatore possa riconoscerne la provenienza in etichetta.
E soprattutto gli allevatori lamentano il fatto che mentre alla stalla il latte viene pagato 30 centesimi, strada facendo il prezzo al consumo si moltiplica incredibilmente almeno per cinque.

di Flora Cappelluti

 

 

 

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