CONSUMI. Lombardia, il 60% delle famiglie riesce a far quadrare i conti cambiando abitudini

Le famiglie lombarde percepiscono la crisi e per chiudere il bilancio in pareggio sono costrette a cambiare radicalmente le proprie abitudini d’acquisto. E’ questa la fotografia in bianco e nero scattata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza in occasione della presentazione della ricerca "Famiglie e consumi in un periodo di crisi", la prima indagine sui consumi e sulle abitudini di acquisto delle famiglie lombarde, realizzata con il coordinamento scientifico di Ref-Ricerche per l’economia e la finanza.

Dalla ricerca presentata venerdì emerge che nonostante la crisi e gli aumenti di prezzi, la maggioranza delle famiglie lombarde (60%) chiude il 2008 con il proprio bilancio in pareggio e addirittura il 20% è riuscita a risparmiare.

E a sorpresa, per il prossimo anno i lombardi vedono persino migliorare le loro prospettive di risparmio: il 22% ritiene possibile riuscire a mettere via qualche risparmio nel corso del 2009.
I giovani sono i più fiduciosi su come andranno le loro economie nel nuovo anno: il 19% degli under 35 (contro il 15% delle generazioni più anziane), è riuscito a risparmiare nel 2008 e il 30% ritiene di poterlo fare anche nel 2009.

La maggioranza delle famiglie lombarde sembrerebbe essere riuscita quindi a far quadrare i conti nonostante il rincaro dei prezzi. Già, ma come? Presto detto: dalla ricerca emerge chiaramente che un lombardo su tre ha cambiato il punto vendita per gli acquisti di routine e tra questi la maggioranza ha optato per il discount (20%), per i supermercati (7%), ipermercati (5%), mercati rionali e ambulanti (2%). Il 64% ha modificato la composizione del carrello della spesa, preferendo i prodotti in promozione (28%), quelli a marchio proprio (24%) e di primo prezzo (12%).
Famiglie e anziani sono risultati essere i più propensi a modificare il punto vendita abituale e la composizione del proprio carrello della spesa, mentre i single sono la categoria più "abitudinaria": il 76% non ha cambiato il punto vendita e il 51% non ha modificato i prodotti acquistati. Intanto, i lombardi rinviano prudenzialmente la spesa per i beni durevoli: solo il 5% giudica questo momento favorevole per l’acquisto.

La situazione economica del Paese è fonte di grosse preoccupazioni per le famiglie lombarde: la maggior parte dei nuclei intervistati ha dichiarato di essere pessimista più per la situazione economica del Paese che per quella familiare. Il 58% inoltre teme, per il 2009, un netto peggioramento della situazione economica italiana.

Dall’analisi dei capoluoghi di Provincia, emerge che i bresciani sono i più pessimisti: tre famiglie su quattro temono un ulteriore, netto peggioramento. I più ottimisti sono invece i nuclei familiari di Bergamo e Varese, che si confermano essere le vere "formiche" lombarde: sono riusciti a risparmiare quest’anno e quasi il 20% crede in un prossimo miglioramento, mentre Monza e Brianza si collocano nella media regionale.

In conclusione, il bilancio familiare e il risparmio lombardo non sembrano aver patito eccessivamente la crisi finanziaria in corso, ma le famiglie sono riuscite a far quadrare i conti solo grazie al cambiamento delle proprie abitudini d’acquisto, mentre il 20% dei nuclei è stato costretto a far ricorso al debito o ad attingere al risparmio precedentemente accumulato.

Comments are closed.