CONSUMI. Macfrut: per le famiglie italiane 380 kg di ortofrutta nel 2007, ortaggi surgelati in calo

Nel 2007 ogni famiglia ha consumato 380 chili di ortofrutta, con un leggero aumento (più 0,52%) rispetto ai 378 chili del 2006 e con un calo nel consumo di ortaggi surgelati (meno 0,9%). Le famiglie italiane hanno acquistato frutta e verdura fresche per 8.236.000 milioni di tonnellate (+0,58% sul 2006) pari a 12.628 milioni di Euro (+3% sul 2006). Sono alcuni dei dati finali di Macfrut 2008, la rassegna internazionale di ortofrutticoltura che si è svolta a Cesena dal 17 al 19 aprile.

A Macfrut, si legge in una nota stampa, si è fatto il punto sulla consistenza del settore che in Italia fattura 22,8 miliardi di Euro. (più 1,1% sul 2006) per 23,8 milioni di tonnellate di frutta, ortaggi ed agrumi prodotti. L’interscambio con l’estero nel 2007 fa registrare un saldo attivo di oltre un miliardo (1.025,6 milioni di Euro contro 675 del 2006, pari ad un più 51,9%). L’Italia ha esportato oltre 3 milioni e 700 mila tonnellate di ortofrutticoli (+5,6% sul 2006) pari a 3 miliardi e 366 milioni di Euro (più 11,3% sui 3 miliardi e 24 milioni del 2006). Ha importato 2.794.177 di tonnellate, contro i 2.771.681 del 2006 (più 0,8%), per una spesa all’estero di 2.340 milioni di Euro, ovvero il meno 0,4% sui 2.349 del 2006.

L’agricoltura italiana, ha commentato il presidente di Cesena Fiera Domenico Scalpellini, deve cogliere le occasioni offerte dai nuovi Paesi "facendo sistema e governando l’offerta". Il consumo di ortofrutticoli è in stagnazione o in leggera diminuzione, però, ha aggiunto, "a Macfrut si sono lanciate due indicazioni, entrambe fondate sull’innovazione. L’ortofrutticoltura italiana, di fronte al calo dei consumi interni, deve porsi l’obbiettivo di esportare, con produzioni competitive di segmento medio alto. L’altro grande obbiettivo è innovare le modalità del consumo". Un trend di crescita è rappresentato dal mercato nazionale e internazionale della IV Gamma: per le verdure e la frutta lavate, tagliate e confezionate, pronte per essere messe nel piatto e condite (IV gamma) l’Italia, secondo mercato di riferimento in Europa dopo la Gran Bretagna, ha sfiorato i 700 milioni di Euro nel 2007 con una crescita superiore al 6% a valore e del 3,% in volume sul 2007.

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