CONSUMI. Milano, convegno sulla Certificazione di prodotto a tutela del consumatore

La sicurezza nell’utilizzo dei prodotti, le garanzie sulla loro origine, gli obblighi di legge e le tutele imposte dai consumatori sono prerogative imprescindibili della moderna accezione del concetto di qualità.Nel corso del convegno sulla ‘Certificazione di prodotto a difesa del consumatore – dalla conformità legislativa all’eccellenza gestionale’ che si è tenuto lunedì scorso a Milano, organizzato da Certiquality, l’istituto di Certificazione della Qualità (www.certiquality.it), si è discusso di come proteggere i consumatori dall’utilizzo di prodotti difettosi, pericolosi o difformi rispetto a quanto dichiarato, tutelando allo stesso tempo anche le imprese da rischi potenziali legati all’eventuale commercializzazione di prodotti non conformi.

Insieme agli obblighi di legge, si stanno diffondendo infatti sempre di più gli standard volontari per valorizzare e differenziare i vari prodotti in un mercato caratterizzato da una forte competizione tra le imprese.Inoltre, a questo si devono aggiungere le tutele che vengono poste dai consumatori e dalla legge e che devono essere inquadrate nell’ambito della più ampia disciplina che regola il mercato, ovvero il tradizionale luogo di incontro tra la domanda e l’offerta di beni e servizi.

"La certificazione di prodotto concorre a incrementare il grado di fiducia, garantire la rintracciabilità, accrescere l’informazione sul mercato e migliorare la concorrenza e gli scambi commerciali, nell’obiettivo di favorire una migliore qualità di prodotti e servizi a vantaggio dei consumatori e di tutta la collettività", ha dichiarato Giordano Righini, presidente di Certiquality, secondo cui nel contesto odierno di crescente competizione, le aziende devono dimostrare tutta la loro capacità di innovare e rinnovarsi. "La certificazione rappresenta quindi allo stesso tempo uno strumento di gestione aziendale e un valido apporto per una maggiore valorizzazione dei prodotti sul mercato", ha aggiunto Righini.

"A fronte di consumatori ogni giorno più attenti ed esigenti – ha sottolineato Umberto Chiminazzo, direttore generale di Certiquality – si riscontra ancora poca conoscenza del significato e del valore della certificazione, che si sommano ai rischi di un uso improprio di questo strumento".

Secondo gli esperti presenti al convegno, per poter garantire la rintracciabilità delle merci e tutelare realmente i consumatori è necessaria una crescente responsabilizzazione dell’intera filiera: dai produttori di materie prime, alle imprese di trasformazione, distribuzione e commercializzazione, nonché di coloro che effettuano i controlli. Inoltre, hanno precisato gli organizzatori del convegno – nel corso del quale sono state premiate con la consegna del ‘Certificato di Eccellenza’ le organizzazioni che hanno integrato efficacemente principi come la sicurezza, l’ambiente, la qualità e il prodotto – risulta fondamentale una attività di informazione e formazione capillare, finalizzata a diffondere la conoscenza dei requisiti e delle differenze esistenti fra Normazione Comunitaria, Standard internazionali volontari certificati, Standard associativi e Codici di autoregolamentazione.

"L’auspicio per il futuro è che sia accresciuta la sicurezza di interi comparti e filiere produttive del Paese attraverso un sistema credibile di certificazioni e un unico sistema di accreditamento che coinvolga le diverse parti interessate, per garantire il corretto funzionamento del sistema dei controlli – hanno aggiunto in conclusione gli organizzatori di Certiquality – Nel contempo, si rivelano necessarie forme di riconoscimento alle imprese che hanno dimostrato una maggiore responsabilità attraverso l’adesione a standard volontari, in termini di vantaggi e agevolazioni da un punto di vista amministrativo e della semplificazione dei controlli da parte della Pubblica amministrazione".

I Certificati di Eccellenza sono stati attribuiti quindi a 47 imprese (vedere elenco delle aziende premiate) che hanno dimostrato un impegno volontario responsabile nella propria governance aziendale, avendo raggiunto le tre certificazioni a fronte delle norme internazionali per la qualità – (ISO 9001), l’ambiente (ISO 14001 o EMAS) e la sicurezza dei lavoratori (British Standard OHSAS 18001).

" Dal nostro osservatorio indipendente sulle organizzazioni – ha concluso Chiminazzo – risulta fondamentale premiare le esperienze positive delle aziende che agiscono in modo responsabile nei confronti dei consumatori, impegnandosi non solo nel migliorare la qualità dei prodotti e servizi offerti, ma anche nel tutelare l’ambiente e garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori".

di Flora Cappelluti

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