CONSUMI. Natale, Cia: 8 mln di italiani faranno la spesa in campagna

La tavola delle feste sarà un po’ più frutto, rispetto al passato, di una filiera cortissima: dall’azienda agricola al consumatore. La Cia-Confederazione italiana agricoltori stima infatti che otto milioni di italiani si recheranno nelle aziende agricole per acquistare i prodotti delle feste – frutta, latte e formaggi freschi, vino e olio, pasta, marmellate e salumi – per una crescita che si aggira intorno al 10% rispetto all’anno scorso e un risparmio che gli agricoltori stimano fino al 30%.

Il tutto rientra nel progetto "La spesa in campagna", una rete di aziende che vendono direttamente ai cittadini e possono essere facilmente raggiunte con l’auto, anche attraverso l’ausilio del navigatore satellitare. La rete è composta, a oggi, da circa 10 mila aziende. Si tratta di una spesa che non ha i numeri della grande distribuzione ma che, secondo la Cia, potrebbe coprire il 5% del mercato.

"Oggi andare in campagna a fare acquisti permette, d’altra parte, risparmi significativi per i consumatori – rileva la Cia – Se, ad esempio, si spendono 100 euro di prodotti alimentari, c’è un taglio netto di 30 euro rispetto alla tradizionale catena distributiva. E se anche si aggiunge il costo della benzina, in media 5 euro, la visita alla fattoria consente, complessivamente, una minore spesa di 25 euro. E di questi tempi non è sicuramente poco". Gli agricoltori portano qualche esempio: per frutta e verdura, l’acquisto in campagna può portare a un risparmio del 40%, per vino e olio d’oliva del 25-30%, per formaggi e salumi rispettivamente del 20 e 25%.

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