CONSUMI. Natale, Codici: solo un romano su tre farà shopping

"Secondo le nostre stime solo 1 romano su 3 si concederà il lusso dello shopping natalizio": a dirlo è il Codici, che sottolinea come, se Roma in questi giorni sembra diventata un centro commerciale all’aria aperta, spesso l’intenzione di regalare qualcosa non si traduce in un acquisto. "Natale magro, quindi, non solo per i semplici cittadini costretti a fare i conti con la crisi ma anche per i commercianti romani per i quali si prospetta un calo delle vendite non certo indifferente".

Sul piatto c’è il tema dei saldi, che quest’anno dovrebbero essere posticipati rispetto agli anni passati, con conseguenze che l’associazione reputa negative sia per i consumatori sia per i commercianti. Prima infatti, i romani spesso facevano acquisti per l’Epifania approfittando dei saldi. "Questo era vero fino all’anno scorso – commenta Ivano Giacomelli, segretario nazionale del CODICI – quest’anno, con il probabile posticipo dei saldi a fine gennaio, molti cittadini diranno definitivamente addio alla possibilità di godere di un regalo sotto l’albero".

"Addirittura – prosegue Giacomelli – gli stessi cittadini ci comunicano che, piuttosto che rinunciare a qualche buon acquisto reso possibile dai saldi e regalare per la Befana un prodotto originale e di qualità, si muoveranno alla volta delle Regioni limitrofe, ad esempio l’Abruzzo o l’Umbria, il cui calendario dei saldi non è così penalizzante come quello del Lazio. A breve sarà sottoposta al Consiglio Regionale la modifica della Legge Regionale quadro sul commercio, la numero 33 del ’99 – conclude Giacomelli – Evidenziamo la posizione del Codici che è speculare a quanti sostengono la liberalizzazione dei saldi ma, dovendo decidere tra il posticipo della loro data ed un eventuale anticipo, scegliamo il male minore. Sì ai saldi il 2 gennaio".

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