CONSUMI. Natale, per gli esperti c’è anche l’ansia da regalo. “Colpiti” sette italiani su dieci

Italiani popoli di santi, poeti, eroi e navigatori? Sarà pure vero, ma sono anche un popolo di indecisi un po’ stressati anche di fronte allo shopping di Natale, con l’immancabile "ansia da regalo" (lo dicono gli esperti), colti dall’indecisione su cosa acquistare, a chi donare e quanto spendere. Gli italiani sono preda dalle corse dell’ultimo minuto – è sempre più originale precipitarsi in profumeria o nel negozio di giocattoli il pomeriggio del 24 dicembre per assaporare appieno l’eccitante follia degli acquisti – e soprattutto, quando in coppia, riescono a litigare anche sui regali. Tanto che forse avrebbero bisogno di un aiutante specifico per affrontare la corsa al regalo, che causa ansia e stress per sette italiani su dieci. Questo secondo quanto emerge da una ricerca promossa da "Nescafe’ Dolce Gusto" e condotta su 150 "esperti di regali" (direttori e responsabili di negozi, commessi, consulenti e personal shopper). Lo studio si chiama "il Dolce Gusto dei Regali" e ha voluto mettere in evidenza tic, manie e insicurezze degli italiani alle prese con i regali di Natale.

Ma il gusto dei regali non sembra affatto "dolce" come afferma il titolo della ricerca. Per il 67% degli italiani, la ricerca del regalo di Natale è fonte di ansia e stress e solo uno striminzito 18% afferma che si tratta di un momento piacevole, mentre il 15% lo ritiene addirittura una occasione per evadere dai problemi.

Quando si regala in coppia, inevitabili sono litigi e malumori. Sorpresa: esiste pure una differenza di genere che si riflette nel tempo di permanenza nei negozi. Secondo gli esperti intervistati, le donne sono capaci di visitare almeno 4 o 5 negozi prima di decidersi all’acquisto, mentre gli uomini si fermano al primo negozio in cui capitano. Poi c’è il tempo che si rimane fra gli scaffali: secondo il 51% degli esperti, gli uomini pare si fermino non più di 30 minuti, le donne possono trascorrere anche un’ora nello stesso negozio. Tutti sono un po’ indecisi, le donne un po’ meno degli uomini, e non mancano di interrogare i commessi su tutti i prodigi e le virtù e i difetti del regalo che alla fine compreranno comunque.

E poi sono impreparati, tanto che al 59% degli esperti intervistati balza agli occhi la totale disorganizzazione: non si sa cosa comprare (38%), dove andare per trovare quello che serve (33%) addirittura a chi bisogna fare regali (19%). Risultato? "Per nulla preparati, caotici e stressati, gli italiani alle prese con i regali sono allo sbando. Il sogno? Qualcuno in grado di aiutarli e a cui delegare gli acquisti".

Insomma: serve un personal trainer anche per comprare i giocattoli ai bambini. E se proprio non si riesce a districarsi in questo immane compito, sono sempre disponibili le cinque regole d’oro stilate dagli esperti: "Innanzitutto, programmare gli acquisti per tempo, evitando corse all’ultimo minuto. Pianificare la spesa e porre limiti di budget. Dividere i compiti e scegliere con cura i "compagni di shopping", in base ad abitudini e gusti. Autogratificarsi un po’ durante la corsa agli acquisti e non dimenticare la tradizione, cercando comunque di rinnovare il proprio Natale, magari con regali "fuori dagli schemi"". E se non si riesce comunque a pianificare tutto, pazienza: il 24 dicembre i negozi sono ancora aperti fino al pomeriggio.

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