CONSUMI. Nielsen: aumentano gli acquisti a marca privata

"In Italia negli ultimi anni la marca privata è cresciuta molto superando in alcuni mesi del 2010 quota 16%; tuttavia questi risultati sono da attribuirsi anche ad un incremento dell’intensità promozionale, ormai vicina al 20% sulle vendite totali". È quanto rileva la Consumer Confidence Survey di Nielsen relativa a fine 2010 (rilanciata dall’odierna newsletter Nielsen), che – condotta in oltre 50 paesi – mette in evidenza come a livello globale oltre il 60% dei consumatori dichiari di aver incrementato l’acquisto di marca privata durante la recessione economica e il 90% dei consumatori afferma che continuerà ad acquistarla anche dopo la ripresa economica. La private label, dunque, in un generale contesto di crisi economica, è diventata un’opportunità per le famiglie che probabilmente continueranno a farvi ricorso anche in un contesto di ripresa economica.

La crescita della private label si è verificata in modo maggiore nei paesi dove più forte è stato l’impatto della recessione (in Europa: Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda); in Italia è il 51% degli italiani, nonostante la difficile situazione economica, che ha incrementato l’acquisto della marca privata. Incide però anche l’aumento dell’offerta dei prodotti: l’Europa ha in media la quota di marca privata più elevata rispetto al resto del mondo (35%) tanto che alcuni distributori raggiungono anche punte intorno al 50%.

In Europa, rileva Nielsen, "quasi il 50% dei rispondenti percepisce il marchio del distributore come una buona alternativa ai prodotti di marca, il 34% ritiene che la qualità della maggior parte delle private label sia paragonabile alla marca ed il 35% pensa che alcuni prodotti a marchio siano superiori alla marca; quest’ultima percentuale sale al 43% tra i rispondenti in Italia". Sul fronte prezzi, "il 43% dei consumatori intervistati ha dichiarato che la private label ha un buon rapporto qualità prezzo e il 24% che sarebbe disposto a pagare lo stesso/di più per un prodotto a marchio privato se gli piacesse (22% in Italia)". Ma l’acquisto della private label è confinato per il 41% dei consumatori europei, il 47% di quelli italiani, a meno di cinque categorie di prodotti.

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