CONSUMI. Nielsen: la crisi economica modifica il ricorso ai farmaci da banco

La crisi economica inciderà sull’uso dei farmaci da banco. Meno consumi, più rimedi tradizionali, e un occhio anche ai prodotti più economici sono le tendenze che emergeranno fra i consumatori nei confronti dell’uso di farmaci da banco, secondo una ricerca condotta da The Nielsen Company in 50 Paesi. Il 12% dei consumatori a livello globale userà con meno frequenza i medicinali da banco e quasi la metà ne modificherà l’uso: il 46% dei consumatori mondiali indica infatti che il rallentamento dell’economia potrebbe incidere sulla quantità o sul tipo di farmaci usati, anche se i livelli variano molto da Paese a Paese. Sono ad esempio il 5% in Danimarca ma il 79% in Cina, un terzo degli europei, il 31% dei nord americani ma percentuali più elevate nei paesi in via di sviluppo.

Fra le tendenze che emergono, c’è – specialmente al di fuori del Nord America – l’orientamento a voler usare di più rimedi naturali e tradizionali, specialmente in molti mercati dell’Europa Orientale, mentre negli Stati Uniti si segnala la percentuale di coloro (30%) che si avvarrà della possibilità di acquistare prodotti meno costosi, tendenza in atto anche in alcuni paesi europei. Fra i fattori più importanti indicati come motivazioni per l’acquisto di farmaci da banco ci sono la sicurezza, l’efficacia e, soprattutto in Europa, la consulenza del farmacista: "Le risposte da parte dei consumatori europei – rileva infatti la ricerca – dimostrano che il parere del farmacista è ancora molto importante nel guidare la scelta dei prodotti".

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