CONSUMI. Nielsen: lavoro è preoccupazione globale

La fiducia dei consumatori a livello globale scende a livelli minimi negli ultimi sei mesi. Il maggior calo della fiducia si registra in Russia, Emirati Arabi Uniti e Brasile, ma è l’Europa che si conferma l’area geografica più pessimista, indicazione di una maggiore lentezza della ripresa economica. E per la prima volta, la preoccupazione principale dei consumatori a livello internazionale diventa la certezza del posto di lavoro. Sono i principali risultati del "Nielsen Global Consumer Confidence Index", l’ultima indagine Nielsen sulla fiducia dei consumatori a livello globale, svolta ad aprile in 50 paesi.

Negli ultimi sei mesi, la fiducia dei consumatori a livello globale è precipitata ad un minimo record, perdendo sette punti, da 84 a 77. Svalutazione monetaria, indebolimento dei mercati di esportazione e caduta dei prezzi delle merci hanno fatto sì che il calo maggiore di fiducia si sia registrato nei mercati emergenti di Russia, Emirati Arabi Uniti e Brasile.

"Nel corso dell’ultimo semestre, i consumatori a livello globale sono stati flagellati e martoriati da una continua pioggia di brutte notizie – ha affermato James Russo, Vice President, Global Consumer Insights – Comunicazioni quotidiane di tagli di posti di lavoro e di calo dei profitti aziendali, fallimenti e pignoramenti, riduzione delle previsioni di PIL e di produzione hanno contribuito a diminuire la fiducia e il potere d’acquisto dei consumatori, portandoli ai livelli minimi dal dopoguerra". L’assenza di ulteriori flessioni nella fiducia dei consumatori nel Nord America potrebbe però rappresentare un cauto segnale di ripresa, mentre il fatto che l’Europa sia l’area geografica più pessimista indica che la ripresa avverrà più lentamente.

Secondo l’indagine Nielsen, il 77% dei consumatori online ritiene che la propria economia sia in recessione, un dato superiore rispetto al 63% di sei mesi fa. "In generale, i consumatori hanno attraversato un periodo difficile alla fine del 2008 e si sono preparati ad affrontare un periodo altrettanto arduo nella prima metà del 2009, cosa che sta puntualmente accadendo – ha detto Russo – L’unica eccezione a livello globale è la Cina, dove il 65% dei consumatori su internet non ritiene che la propria economia sia in recessione".

Ad aumentare sono soprattutto la paura della disoccupazione e l’incertezza del lavoro, indicata come principale preoccupazione tra i consumatori su internet in 31 Paesi su 50. La preoccupazione globale relativa alla certezza del lavoro è salita al 22% rispetto al 9% rilevato in occasione dell’ultima indagine. I consumatori che hanno indicato il lavoro quale preoccupazione principale nella vita quotidiana sono in Cina (29%), Hong Kong (33%), India (29%), Singapore (32%), Vietnam (36%), Italia (24%), Spagna (34%), Ungheria (31%) e Messico (29%). L’incertezza del lavoro è una preoccupazione forte per il prossimo futuro: un consumatore su cinque (26%) ha infatti espresso prospettive di lavoro negative per i prossimi 12 mesi, una percentuale maggiore rispetto al 17% del mese di ottobre 2008.

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