CONSUMI. Pasqua, boom agnello a tavola e “pienone” di italiani negli agriturismi

In una tavola su tre quest’anno durante le festività di Pasqua sarà presente carne di agnello che, anche per l’effetto di sostituzione del pollo determinato dalla psicosi dell’influenza aviaria, riscuote un rinnovato interesse e si classifica tra i cibi preferiti degli italiani dopo le uova di cioccolato e le colombe. E’ quanto afferma Coldiretti, intanto la Cia rileva che: "Più di 600 mila persone hanno scelto la vacanza pasquale a contatto con la natura. Così anche quest’anno gli agriturismi faranno il pienone di presenze soprattutto nel prossimo week-end che coincide con la Pasqua. La stragrande maggioranza dei vacanzieri sarà composta dai nostri connazionali, mentre gli stranieri saranno pochi. Per il loro arrivo massiccio bisognerà attendere la prossima estate, per la quale si registra un vero boom delle prenotazioni".

In quasi tutte le regioni -sottolineano Cia e Turismo Verde– si ha un buon numero di prenotazioni in tutte le regioni. Le più gettonate saranno la Toscana, l’Umbria, il Veneto, la Campania, le Marche, il Trentino, la Liguria, il Lazio, la Lombardia. Ma anche nelle altre regioni e nelle isole le previsioni evidenziano una costante crescita di presenze. E proprio il Veneto, in particolare, registra il tutto esaurito già da molto tempo.

Soltanto nel week-end pasquale -affermano gli agricoltori- il settore agrituristico metterà in moto un giro di affari superiore ai 150 milioni di euro. La aziende agrituristiche italiane hanno più 140 mila posti letto e quelle con la ristorazione sono 7.350, mentre quelle con agricampeggio sono circa mille e quelle con maneggi di cavalli 1550. La durata media soggiorno agrituristico di questo periodo festivo è di tre giorni (sabato, domenica e lunedì prossimi). Solo in Calabria si riscontrano, al momento, prenotazioni che coprono anche il ponte del 25 aprile.

Oltre al soggiorno e alla ristorazione tradizionale locale, con la riscoperta dei menu tradizionali locali, la richiesta di servizi agrituristici -sostengono Cia e Turismo verde- è all’insegna del benessere e della salute. Ecco, quindi, l’ampia diversificazione dell’offerta da parte delle aziende: percorsi fitness, massaggi, bagni di fieno ed erbe aromatiche, corsi di Yoga. A farla da padrona quest’anno è la vinoterapia: trattamenti in grado di combattere i radicali liberi, curare lo stress della vita quotidiana, rinforzare la microcircolazione. E poi ancora percorsi agri-archeologici, percorsi della fede, percorsi alla scoperta degli antichi borghi.

Assenti, per il momento, gli stranieri che stanno però prendendo contatti per le prenotazioni estive. Oltre ai tedeschi, olandesi e inglesi, a giugno, luglio e agosto -ricordano Cia e Turismo Verde- saranno i cittadini statunitensi ad "invadere" le aziende agrituristiche, in particolare quelle umbre grazie anche ad un accordo tra la Cia e i Tour operator Usa.
Le prenotazioni nelle aziende agrituristiche del Nord e del Centro Italia – concludono le associazioni – riguardano soprattutto le coppie tra i 35 e i 40 anni. Più famiglie invece nel Sud e nelle Isole.

 

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