CONSUMI. Petrolio, a marzo +5,2%. Rilevazione Unione Petrolifera

A marzo i consumi petroliferi italiani, favoriti da un giorno di consegna in più, hanno segnato un incremento del 5,2% (più 397 mila tonnellate), con volumi pari a circa 8 milioni di tonnellate. A rilevarlo è l’Unione Petrolifera che spiega: "A trainare l’incremento, come in parte già successo nei primi due mesi dell’anno, sono stati i consumi di olio combustibile impiegato nella termoelettrica (più 68,3%) spinti dalla crisi delle forniture di gas. Il solo BTZ, in particolare, ha guadagnato l’86,9% passando da 464 mila a 867 mila tonnellate, mentre l’ATZ ha perso 20 mila tonnellate (-21%)".

Per quanto riguarda gli andamenti dei singoli prodotti, continua la nota stampa – la benzina evidenzia un calo del 7% (meno 83 mila tonnellate), il gasolio autotrazione un incremento del 7,2% (più 153 mila tonnellate), con la rete in progresso del 6,2% (più 82 mila tonnellate). Nel mese le immatricolazioni di autovetture nuove sono salite dell’8,6%, con le vetture diesel a coprire il 58,3% del totale.

I volumi immessi al consumo nel mese sono stati pari a: 1,1 milioni di tonnellate (benzina auto); 2,3 milioni di tonnellate (gasolio auto); 0,9 milioni di tonnellate (olio combustibile per uso termoelettrico). In ripresa la domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) che nel primo trimestre dell’anno ha mostrato un progresso del 2,5%.

Nel primo trimestre 2006 la domanda complessiva (con due giorni lavorativi in più) si è attestata a poco più di 23 milioni di tonnellate (più 970 mila tonnellate) con un incremento del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2005. Nel periodo in esame le nuove immatricolazioni evidenziano un più 9% con oltre il 57,6% rappresentato dal diesel.

Per quanto riguarda le altre attività del settore, c’è da osservare:

nel primo bimestre 2006

  • le lavorazioni delle raffinerie, pari a 15,9 milioni di tonnellate, hanno evidenziato un incremento del 4,5%, risultante sia da un progresso nelle lavorazioni di greggio (+3,7%) che da un aumento dei semilavorati di importazione (+17,6%);
  • il costo del greggio importato, pari a 362,5 euro a tonnellata, mostra un incremento del 56,9%. Il fenomeno è la risultante di quotazioni petrolifere, espresse in dollari, più elevate del 44,4% e di un cambio effettivo medio euro/dollaro di 1,2026 (-8%);

nel gennaio 2006

  • le importazioni di greggio hanno registrato un decremento del 6,6% rispetto allo stesso mese del 2005, con un volume di circa 7 milioni di tonnellate. Relativamente alle importazioni in conto proprio, primo fornitore risulta ancora la Libia con un concorso del 30,7%, seguita dalla Russia (16,4%), dall’Arabia Saudita (11,0%) e da Iran e Azerbaijan (8,6%);
  • le esportazioni di semilavorati e prodotti finiti, pari a 1,8 milioni di tonnellate, hanno evidenziato un decremento del 14,2% rispetto al gennaio 2005.

 

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