CONSUMI. Regioni chiedono data unica per i saldi

Su proposta delle Marche la Conferenza delle Regioni e Province autonome ha approvato un documento congiunto che propone una data unica dei saldi invernali ed estivi. La proposta stabilisce che in tutte le Regioni e Province autonome i saldi invernali inizieranno il 1° giorno feriale che precede la festività dell’Epifania, mentre i saldi estivi inizieranno il 1° sabato del mese di luglio.

La proposta non piace al Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, secondo cui "la decisione delle Regioni di unificare in tutta Italia la data di partenza dei saldi, non servirà a rilanciare i consumi e a salvare il commercio". "Cambiare le date di avvio degli sconti di fine stagione, e renderle omogenee su tutto il territorio, non porterà alcun beneficio né ai consumatori, né ai commercianti. Questa misura infatti non incrementa la concorrenza, non porta ad una riduzione dei prezzi, e – prosegue Rienzi – non consente agli esercenti di scegliere quando scontare la merce, a seconda della situazione del proprio esercizio o della propria zona". "Riteniamo – conclude Rienzi – che l’unica scelta possibile per salvare il commercio e far riprendere i consumi, sia la liberalizzazione dei saldi, lasciando piena libertà ai commercianti. In caso contrario, anche con l’unificazione delle date, i saldi estivi faranno registrare un flop come i precedenti".

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