CONSUMI. Ricerca Nielsen: vitamine e integratori, gli europei sono scettici

Quasi la metà dei consumatori americani assume vitamine o integratori alimentari ogni giorno, mentre il loro consumo è accompagnato da maggiore scetticismo in Europa, dove è decisamente più elevata la percentuale di chi non ne fa uso perché non ne vede alcuna necessità. In Spagna e in Italia solo l’8% degli intervistati dichiara di usare quotidianamente vitamine o integratori alimentari. È quanto emerge da una ricerca condotta online in 52 paesi da Nielsen Company.

In particolare, il 40% dei consumatori intervistati nel corso dello studio afferma di fare uso di vitamine e integratori alimentari, ma meno del 60% sono consumatori abituali e quotidiani. Il consumo appare prevalente in Nord America e nei paesi asiatici rispetto all’Europa o all’America Latina. I livelli di assunzione più elevati sono stati registrati nelle Filippine e in Tailandia dove due terzi (66%) degli intervistati afferma di usare questi prodotti, seguiti dagli USA con un ragguardevole 56%. Tuttavia, molti consumatori asiatici non ne fanno un uso quotidiano, ed è per questo motivo che gli USA risultano primi in classifica con il 44% di tutti gli intervistati che afferma di fare uso di vitamine ed integratori alimentari su base quotidiana.

Nella ricerca sono state chieste le ragioni del ricorso a vitamine e integratori: il principale vantaggio che i consumatori si aspettano da questi prodotti è, afferma la ricerca, quello di "stimolare il loro sistema immunitario". Più del 60% dei consumatori a livello globale ha risposto in questo modo e, in 39 dei 52 paesi in cui è stata condotta la ricerca, questa è stata la prima risposta data. Le altre risposte indicate sono: "per aiutare a prevenire le malattie" e "per assicurarmi che la mia dieta sia equilibrata". In Nord America e in Giappone la ragione principale per la quale i consumatori dichiarano di consumare vitamine e integratori (61% e 60%) è indicata nella risposta "per assicurarmi che la mia dieta sia equilibrata"

Chi invece non fa uso di questi prodotti evidenzia soprattutto che non ne vede la necessità: questa infatti è stata la prima risposta in 42 dei 52 paesi coinvolti nello studio, ed è risultata particolarmente frequente in Europa.

Dalla ricerca emerge inoltre lo scetticismo di numerosi paesi europei, nei quali fra tutti gli intervistati è decisamente elevata la percentuale di chi non vede alcuna necessità di usare vitamine e integratori alimentari: nei 9 paesi dove più del 40% degli intervistati è d’accordo con questa opinione, 6 sono paesi dell’Europa Occidentale, compresi Francia, Spagna e Germania, e la maggioranza dei paesi dell’Europa Orientale risulta al di sopra della media globale del 29%.

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