CONSUMI. Saldi 2009 al via: previsioni discordanti e consigli per gli acquisti a basso costo

Saldi, la corsa è partita: fra previsioni di crisi e stime discordanti sui numeri delle famiglie coinvolte e sulla spesa media, si affida alla ricerca del capo scontato la possibilità di risollevare il fatturato del settore per i commercianti e di fare acquisti a buon mercato per i consumatori. Le prime città a inaugurare gli sconti invernali sono state, il 2 gennaio, Napoli, Potenza e Trieste. Sono seguite Roma, Milano e Palermo, mentre fra le ultime ci saranno Cagliari e Aosta dove gli sconti partiranno rispettivamente domani e il 10 gennaio.

Per la Confcommercio saranno circa 16 milioni le famiglie italiane che acquisteranno prodotti in saldo, con una spesa media di poco inferiore ai 450 euro per abbigliamento e accessori e un valore dei saldi invernali stimati in 6,8 miliardi di euro, con un’incidenza del 19,5% sul fatturato annuo del settore.

Dalla Confesercenti è arrivato l’invito a non cedere al pessimismo e a far sì che i saldi rappresentino una risposta positiva alla crisi economica. "Basta con i pessimismi preconcetti: la stagione dei saldi – ha detto Roberto Manzoni della Fismo Confesercenti – sia invece una sfida positiva alla crisi che c’è, è difficile, e richiede come ha giustamente sostenuto anche il Capo dello Stato un impegno in grado di realizzare una "Italia più forte e più giusta". Anche la stagione dei saldi, dunque deve servire a evidenziare l’esigenza di puntare sulle possibilità di tenuta del paese e rinsaldare il rapporto di fiducia commercianti-clienti. Alla larga invece dalle stime allarmistiche e campate in aria che parlano di cali anche fino ad un 30% negli acquisti".

Ma le stime dei consumatori non concordano con quelle degli esercenti. All’indomani della partenza degli sconti, dai primi dati che arrivavano da città e luoghi campione all’Osservatorio nazionale Federconsumatori, l’associazione parlava infatti di una situazione "peggiore di quanto previsto". La situazione, da monitorare nei prossimi giorni, potrebbe infatti comportare secondo Federconsumatori una riduzione dal 45% al 40% delle famiglie coinvolte negli acquisti, pari a 9 milioni 600 mila in totale, e con una spesa che si aggirerebbe sui 300 euro complessivi. Sempre dalle prime tendenze emergerebbe un sostanziale flop a Roma e Napoli, una maggiore attività al Nord, una concentrazione degli acquisti verso prodotti a poco prezzo, un’affluenza concentrata soprattutto nei grandi magazzini e nei centri commerciali piuttosto che nei negozi tradizionali.

In ogni caso, per chi intende approfittare degli sconti, è sempre opportuno rispettare regole di comportamento che evitino di incappare in truffe e falsi saldi. L’Unione Nazionale Consumatori sottolinea come "è bene preferire i saldi di articoli venduti in pochissimi numeri e taglie, che sono quelli più seri e, generalmente, i più convenienti, trattandosi di merce residua di cui il negoziante ha interesse a disfarsi"; "non comprare capi d’abbigliamento che non hanno l’etichetta di composizione e preferire quelli che hanno anche l’etichetta di manutenzione, ovvero le istruzioni per il lavaggio o pulitura, che è un riscontro affidabile di quella di composizione"; "preferire i prodotti di marca nota, che nel settore dell’abbigliamento danno più affidamento, ma fare attenzione alla veridicità del marchio esposto, perché vi sono marchi che imitano nelle fattezze o in qualche elemento quelli più noti".

Con "Pronto Saldi 2009" apre lo sportello del Movimento Difesa del Cittadino per orientarsi all’acquisto conveniente. MDC offre consulenza e informazione ai consumatori attraverso la mail stafflegale@mdc.it e il fax 06/4820227. Da oggi sarà possibile telefonare al numero 06/4881891 (dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30) MDC nazionale, per avere informazioni ed essere messi in contatto con le sedi locali.

L’associazione ricorda ai consumatori che esiste una legge specifica che detta le regole di svolgimento per gli acquisti in saldo, che rientrano nelle cosiddette vendite straordinarie disciplinate dall’art. 15 del decreto legislativo n. 114 del 1998. Le singole Regioni poi fissano i periodi e la durata dei saldi a livello locale. Cinque i punti fondamentali da tener presente in tema saldi:

CAMBIO DELLA MERCE. La possibilità di effettuare il cambio del capo in seguito all’acquisto generalmente è a discrezione del negoziante a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme perché in tal caso vi è l’obbligo per il venditore di eseguire la riparazione o provvedere alla sostituzione del capo in oggetto o ove non sia possibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Non è assolutamente vero infatti che i capi in saldo non possono essere cambiati per cui si suggerisce di diffidare da cartelli o messaggi che affermano il contrario. È importante conservare sempre lo scontrino per un eventuale sostituzione in caso di prodotto difettoso entro il termine di due mesi dalla data in cui è stato scoperto il vizio. La garanzia vale per due anni dal momento dell’acquisto, per cui fare attenzione agli scontrini di carta chimica che facilmente sbiadiscono e fotocopiarli per poterli esibire in caso di esigenze particolari.

ATTENZIONE AI FINTI SALDI. I capi proposti in saldo possono essere oggetto di notevole deprezzamento se non venduti entro un dato termine. Per evitare di incorrere in un acquisto scontato ma di merce considerata "resto di magazzino" è importante sapere che i veri saldi sono quelli applicati su merce della stagione che sta finendo. Si suggerisce di acquistare principalmente nei negozi di fiducia tenendo presente che se lo sconto supera il 50% c’è il dubbio che si tratti di un capo delle stagioni passate.

CONTROLLARE ETICHETTA E CARTELLINI. La cosa da evitare è l’acquisto di prodotti senza etichetta relativi alla composizione e alla manutenzione necessaria a evitare eventuali danneggiamenti del capo. I cartellini della merce vanno analizzati con attenzione per verificare innanzitutto che vi sia il prezzo di partenza del capo, quello scontato e il valore in percentuale dello sconto applicato.

PUBBLICITA’, VETRINE E MANIFESTI. Fondamentale è diffidare dei negozi che coprono le vetrine con enormi manifesti e non permettono di vedere la merce esposta e che risultano poco chiari. Le asserzioni pubblicitarie devono essere in grado di dimostrare la veridicità delle affermazioni e devono essere esposte attraverso una veste grafica che non inganni il consumatore. Il venditore è tenuto al rispetto di tali obblighi altrimenti incorre nel pagamento di sanzioni che vanno da un minimo di 516,46 euro a un massimo di 3.098,74 euro

PAGAMENTO CON CARTA DI CREDITO E POS. Il pagamento può essere effettuato con carta di credito e Pos solo se è esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la convenzione.

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