CONSUMI. Saldi, Confcommercio-Format: 72% degli italiani nei negozi ma in calo le griffe

Saldi: ormai è conto alla rovescia per le vendite scontate che partiranno domani nelle principali città italiane, da Roma a Milano, da Torino a Bologna a Venezia. Tante le previsioni, concentrate da parte dei commercianti sulla speranza di rilanciare i consumi, mentre da parte delle associazioni dei consumatori i dati sulle previsioni di quanti acquisteranno e con quale disponibilità di spesa non sono affatto incoraggianti. Oggi arrivano i dati del sondaggio realizzato da Confcommercio-Format ricerche di mercato: il saldi, afferma l’indagine, "vedranno il 72% degli italiani "tuffarsi" nei negozi per fare acquisti confermando così la tendenza dei consumatori ad approfittare della stagione dei saldi invernali".

In particolare, il 71,8% dei consumatori ha dichiarato di avere intenzione di approfittare dei prossimi saldi previsti per gennaio 2011 (il 28,2% non ha intenzione di approfittarne). Coloro che avevano manifestato l’intenzione di approfittare dei saldi del gennaio 2010, un anno fa, erano stati il 69,3% e coloro che avevano manifestato l’intenzione di approfittare dei saldi del gennaio 2008 erano stati il 66,9%. Si conferma quindi l’aumento della tendenza dei consumatori ad approfittare della stagione dei saldi invernali: +2,5% (gennaio 2011 su gennaio 2010) e +4,9% (gennaio 2011 su gennaio 2008).

Capitolo spese: "Sia pure orientativamente, la cifra che i consumatori intendono stanziare, o che hanno già stanziato, per effettuare gli acquisti in saldo è inferiore ai 200 euro per il 56,6% dei consumatori, è compresa tra i 200 ed i 400 euro per il 35,3% dei consumatori ed è superiore ai 400 euro per l’8,1% dei consumatori".

Diminuiscono però quanti intendono acquistare prodotti griffati. Solo il 28,6% dichiara di aspettare i saldi per comprare griffe e prodotti di marca, una percentuale nettamente inferiore rispetto agli anni precedenti: era pari al 32,6% a ridosso dei saldi del gennaio 2010 e al 49% a ridosso del gennaio 2008.

In pole position nelle intenzioni di acquisto ci sono abbigliamento e calzature: "Più donne che uomini, ma anche i giovanissimi dai 18 ai 24 anni, e soprattutto chi abita nelle grandi aree metropolitane faranno a gara per accaparrasi i capi di abbigliamento, "in primis" cappotti, maglioni, pantaloni, giacche (98,6%), poi le calzature (80,9%). Il 92% dei consumatori trovano "molto" o "abbastanza" buona la qualità dei prodotti venduti a saldo, che sono a loro volta apprezzati per la varietà dall’86% degli intervistati. Infine il 75,3% dei consumatori attribuisce importanza più alla qualità che non al prezzo. Rispetto al 2008, anno del primo sondaggio Confcommercio-Format sui saldi, cresce del 5% la quota di chi acquista in saldo e aumentano i consumatori che si sentono tutelati nello shopping con gli sconti (il 61,5% di quest’anno contro il quasi 40% del 2008)".

Il 61,5% dei consumatori si sente infatti "molto" o "abbastanza" tutelato quando effettua un acquisto a saldo come consumatore, mentre il 38,5% si sente "poco" o "per nulla" tutelato in questo senso.

Per quanto riguarda infine lo sconto medio fatto sulle merci in saldo, la quasi totalità degli imprenditori (98,2%) applicherà agli articoli posti in saldo una percentuale di sconto inferiore al 50%.

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