CONSUMI. Saldi, commercianti Lazio chiedono posticipo. CODICI: non favorisce consumatori

I commercianti del Lazio hanno chiesto di posticipare l’inizio dei saldi invernali a dopo l’Epifania. Nei giorni scorsi è stato convocato un tavolo tecnico: CODICI chiede che ne facciano parte anche le Associazioni dei consumatori, ribadendo che posticipare i saldi non agevolerebbe i consumatori della regione. "Il Natale non è ancora alle porte – afferma CODICI – ma i tempi per i commercianti sono già maturi al fine di definire le date di inizio saldi. La crisi e il calo delle vendite nel periodo natalizio degli scorsi anni ha portato gli esercenti a chiedere alla Regione Lazio il posticipo dei saldi a dopo l’Epifania".

"Nell’ambito dell’attività di concertazione per l’aggiornamento della legge regionale quadro sul commercio, la numero 33 del ’99, al fine di renderla più rispondente alle esigenze degli operatori e dei consumatori, è stato aperto un tavolo tecnico con le associazioni di categoria volto a definire nuove date per i saldi nel Lazio": a rendere nota l’apertura del tavolo è stato l’Assessore alle Attività Produttive e alle Politiche della Regione Lazio, Pietro di Paolo. Per CODICI, la decisione non migliorerebbe la situazione dei commercianti. Afferma il segretario nazionale Ivano Giacomelli: "I cittadini della regione Lazio versano in condizioni economiche poco felici. E i saldi rappresentano per i consumatori un’ottima occasione per poter fare degli acquisti soprattutto a ridosso delle festività. Anzi probabilmente anticipare la data dei saldi potrebbe rilevarsi una buona occasione per i cittadini e per gli esercenti che sicuramente aumenterebbero le loro percentuali di vendita".

L’associazione chiede all’Assessorato regionale alle attività produttive di convocare un tavolo di confronto dove accanto alle associazioni di categoria ci siano anche i Consumatori, per "arrivare a una soluzione equa e nell’interesse di tutti". "La nostra posizione è volta a migliorare le condizioni dei consumatori e ad agevolarli nei loro acquisti – aggiunge Giacomelli- per questo siamo per una forma di liberalizzazione dei saldi".

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