CONSUMI. Saldi estivi, partono oggi. I consigli dei Consumatori

Parte oggi la stagione dei saldi estivi e anche quest’anno il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) apre a Roma lo Sportello "Pronto Saldi 2009" che offre consulenza e informazione ai consumatori del Lazio: si può chiamare lo 06/83088020 (dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19) oppure scrivere una mail a lazio@mdc.it . L’Associazione ricorda ai consumatori che "esiste una legge specifica che detta le regole di svolgimento per gli acquisti in saldo, che rientrano nelle cosiddette vendite straordinarie disciplinate dall’art. 15 del decreto legislativo n. 114 del 1998. Le singole Regioni poi fissano i periodi e la durata dei saldi a livello locale". Per il corretto acquisto degli articoli in saldo il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) consiglia i consumatori di tener presente 5 punti fondamentali:

  1. CAMBIO DELLA MERCE E DIRITTO DI RECESSO. La possibilità di effettuare il cambio del capo in seguito all’acquisto generalmente è a discrezione del negoziante a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme perché in tal caso vi è l’obbligo per il venditore di eseguire la riparazione o provvedere alla sostituzione del capo in oggetto o ove non sia possibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Non è assolutamente vero infatti che i capi in saldo non possono essere cambiati (decreto legislativo del 2002) per cui si suggerisce di diffidare da cartelli o messaggi che affermano il contrario. Il diritto di recesso, che è esercitabile normalmente entro 10 giorni dall’acquisto, non ha nulla a che vedere con gli acquisti conclusi all’interno di un esercizio commerciale: riguarda infatti, vendite a domicilio, per corrispondenza, a distanza, ecc. MDC ricorda che è importante conservare sempre lo scontrino per un’eventuale sostituzione in caso di prodotto difettoso entro il termine di due mesi dalla data in cui è stato scoperto il vizio. La garanzia vale per due anni dal momento dell’acquisto, per cui fare attenzione agli scontrini di carta chimica che facilmente sbiadiscono e fotocopiarli per poterli esibire in caso di esigenze particolari. Ancora, se si intende pagare con un prestito personale, attenzione perché spesso le offerte pubblicizzate tramite volantini o giornali non includono quasi mai le spese accessorie come ad esempio le assicurazioni obbligatorie ed eventuali oneri.
  2. ATTENZIONE AI FINTI SALDI. I capi proposti in saldo possono essere oggetto di notevole deprezzamento se non venduti entro un dato termine. Per evitare di incorrere in un acquisto scontato ma di merce considerata "resto di magazzino" è importante sapere che i veri saldi sono quelli applicati su merce della stagione che sta finendo. Si suggerisce di acquistare principalmente nei negozi di fiducia tenendo presente che se lo sconto supera il 50% c’è il dubbio che si tratti di un capo delle stagioni passate.
  3. CONTROLLARE ETICHETTA E CARTELLINI. La cosa da evitare è l’acquisto di prodotti senza etichetta relativi alla composizione e alla manutenzione necessaria a evitare eventuali danneggiamenti del capo. I cartellini della merce vanno analizzati con attenzione per verificare innanzitutto che vi sia il prezzo di partenza del capo, quello scontato e il valore in percentuale dello sconto applicato e confrontati il prezzo vecchio e quello ribassato eventualmente chiedendo spiegazioni al venditore sulla misura dello sconto praticato.
  4. PUBBLICITA’, VETRINE E MANIFESTI. Fondamentale è diffidare dei negozi che coprono le vetrine con enormi manifesti e non permettono di vedere la merce esposta e che risultano poco chiari. Le asserzioni pubblicitarie devono essere in grado di dimostrare la veridicità delle affermazioni e devono essere esposte attraverso una veste grafica che non inganni il consumatore. Il venditore è tenuto al rispetto di tali obblighi altrimenti incorre nel pagamento di sanzioni che vanno da un minimo di 516,46€ a un massimo di 3.098,74€.
  5. PAGAMENTO CON CARTA DI CREDITO E POS. Il pagamento può essere effettuato con carta di credito e Pos solo se è esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la convenzione.

Alcune istruzioni per l’uso rispetto agli acquisti "a saldo" arrivano anche dall’Aduc che elenca in un decalogo una serie di accorgimenti -prima, durante e dopo l’acquisto- che possono aiutare, vista la frenesia che spesso attanaglia il consumatore desideroso di "fare l’affare", a non prendere la tradizionale fregatura:

PRIMA DI SCEGLIERE L’ACQUISTO

  1. Non fare acquisti, se non indispensabili, prima dell’avvio dei saldi. Nei giorni pre-saldi sarebbe opportuno fare un giro per i negozi e individuare i prodotti che potrebbero interessare, segnando i prezzi a cui vengono venduti, per poi verificare che nel periodo dei saldi il prezzo sia realmente calato; DURANTE L’ACQUISTO – PREZZI
  2. non fermarsi al primo negozio che pratica sconti, ma visitarne diversi e confrontare i prezzi esposti e la qualità della merce di riferimento (dopo non si potrà rivendicare il cambio di un prodotto perché il negozio a cento metri più in là vende lo stesso ad un prezzo dimezzato);
  3. non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale. Nessuno regala niente. Difficilmente un commerciante ha ricarichi superiori al 50% a meno che non si tratti di un artigiano che produca da sé e che nella determinazione del prezzo ha margini e logiche più ampie;
  4. ricordarsi che prezzi tipo "49,90" euro vuole dire "50,00" e non "49,00";

DURANTE L’ACQUISTO – PAGAMENTI

  1. le forme di pagamento non differiscono da quelle abituali, perché siamo in presenza di transazioni commerciali e il prezzo di acquisto non modifica le regole. Quindi diffidare da chi impone il pagamento in contanti pur avendo esposta la segnalazione della convenzione con un istituto di carte di credito o bancomat. Si può chiedere di usufruire di questa forma di pagamento, e in caso di diniego segnalarlo all’istituto di credito, che potrebbe anche annullare la convenzione con quel commerciante;

DURANTE L’ACQUISTO – QUALITA’

  1. guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di più, quelli sintetici meno. La percentuale di composizione può variare notevolmente e incidere sul costo finale;
  2. i capi d’abbigliamento riportano l’etichetta con le modalità di lavaggio e conviene sempre chiedere conferma al commerciante di ciò che e’ indicato: la sua esperienza può servire a prevenire spiacevoli sorprese dopo che si e’ portato il capo d’abbigliamento in lavanderia;
  3. essere pignoli. Di un capo verificare se e’ di pura lana vergine o di lana. La seconda lana può essere riciclata, la prima no. Di un capo di cotone chiedere la provenienza: i prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere trattati con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono provocare allergie;
  4. diffidare dei capi d’abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: è molto probabile che non sia merce a saldo, ma immessa sul mercato solo per l’occasione e quindi con un finto prezzo scontato;

DURANTE E DOPO L ‘ACQUISTO

  1. diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo "la merce venduta non si cambia": esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perché difettosa. Il fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non siano valide. Ricordarsi che non esiste il diritto di recesso negli acquisti fatti in un esercizio commerciale: per cui se si e’ sbagliata la taglia o si è semplicemente cambiata idea, è solo la disponibilità del commerciante che può ovviare al problema, ma non c’e’ un diritto del consumatore.

Ci sono poi le previsioni sull’andamento delle spese degli italiani di Federconsumatori. Secondo l’Osservatorio dell’Associazione dei consumatori, soltanto il 48% delle famiglie (pari a 11 milioni 500 mila) approfitterà della stagione dei saldi, con una spesa totale (ben inferiore a quella dello scorso anno) di 1.75 miliardi di Euro, pari a 150 Euro a famiglia (60 Euro pro-capite).

"Per chi, comunque, ha in programma di fare degli acquisti d’occasione, si consiglia, per verificare l’effettivo sconto applicato, di memorizzare il prezzo del prodotto che siete interessati ad acquistare prima dell’inizio dei saldi e, se non vi fidate troppo della vostra memoria, per conservare una testimonianza certa, potete sempre avvalervi della fotocamera del vostro cellulare".

Federconsumatori ed Adusbef propongono un Decalogo per evitare di incappare in trucchetti e raggiri che, purtroppo, in questo periodo proliferano.

Adiconsum ricorda ai consumatori che l’obiettivo deve essere quello di acquistare il prodotto al miglior rapporto qualità-prezzo. Perché i saldi consentano effettivamente di acquistare risparmiando, Adiconsum evidenzia alcuni aspetti della normativa:

  • sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
  • anche in periodo di saldi è possibile cambiare il prodotto difettoso (non si può cambiare perché si è cambiata idea sul colore o sul modello).

Anche in periodo di saldi è possibile pagare con carte di credito o di debito (se l’esercizio è abilitato). Adiconsum avverte che qualora il commerciante si rifiuti di seguire tali regole, ci si deve rivolgere alla Polizia Municipale e segnalare il caso anche alle associazioni consumatori.

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