CONSUMI. Sempre di più gli stranieri che fanno richieste di credito. Dati Experian

Aumentano le richieste di credito, per piccole forme di finanziamento, da parte dei cittadini stranieri in Italia. Secondo Experian, nei primi otto mesi del 2008 le domande di credito al consumo, prestiti personali e carte revolving provenienti da immigrati sono salite al 15,4% del totale (italiani + stranieri), contro il 12,1% rilevato nello stesso periodo del 2007.

La comunità più credit-active è quella romena, che pesa per il 26% delle richieste di credito da stranieri, seguita a distanza dalle comunità marocchina (7,3%) e albanese (5,3%). Restano però superiori alla media i tassi di rifiuto e le insolvenze. Se infatti in Italia la percentuale dei rifiuti sfiora un terzo delle domande (32,5%) complessive (italiani + stranieri), si passa al 50% per le principali comunità straniere. Proporzioni simili si verificano per i tassi di insolvenza (3,7% per il totale contro il 5% circa per gli stranieri).

"Gli stranieri residenti nel nostro Paese si confermano più credit-active degli italiani, e questo già la dice lunga sul fatto che i rifiuti non si spiegano con pregiudizi o discriminazioni – ha commentato Marcella Antolini, Sales & Marketing Director di Experian in Italia. "Rifiuti e insolvenze sono dunque più direttamente correlati ad altri fattori oggettivi, come livelli di reddito più bassi o la precarietà dell’impiego".

Dalla rilevazione di Experian emerge inoltre che:

  • sul fronte delle richieste di finanziamento, la comunità tunisina è quella che ha più difficoltà, con il 65% di domande rifiutate. Seguono quella egiziana (64,5%) e pakistana (61,9%), mentre la comunità filippina (30,7%) mostra meno difficoltà;.
  • per le insolvenze (bad rate 90+, e cioè con ritardi di pagamento per almeno 3 rate di 90 e più giorni), le comunità con maggiori criticità sono le nordafricane, con sofferenze superiori al 10%, mentre filippini (3,4%) e moldavi (3,5%) sono più affidabili degli stessi italiani;
  • la comunità cinese si conferma poco integrata nel sistema socio-economico italiano: solo lo 0,8% delle richieste di credito straniere viene da cittadini cinesi, a fronte di una penetrazione nella popolazione molto più alta;
  • complessivamente, aumentano le richieste di prestiti personali (dal 42,9 al 50%) a scapito delle carte revolving, mentre continua a pesare per circa il 40% il credito al consumo.

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