CONSUMI. Temporary shop, Casa del Consumatore: occhi aperti e niente fretta

Temporary shop: negozi a tempo, dove le aziende lanciano nuovi prodotti e creano un evento; spazi che permettono di comprare hic et nunc, qui e ora, se il portafoglio lo permette, approfittando di un’occasione di vendita che rappresenta una vetrina per la marca e spesso seduce il consumatore con un richiamo all’unicità del prodotto che viene acquistato; anche e pur sempre, punti vendita dove il consumatore deve essere consapevole che sta acquistando un prodotto. Su questo fenomeno si è espressa nei giorni scorsi la Casa del Consumatore, che sul suo blog ha messo in evidenza soprattutto i possibili problemi per gli acquirenti.

Come spiega l’associazione, "i negozi a tempo sono ormai una realtà molto diffusa: si sa quando aprono, ma non sempre si sa quando chiudono, comunque piuttosto presto. Questa nuova formula commerciale viene spesso utilizzata dalle grandi aziende per promuovere e pubblicizzare le loro ultime novità o i loro prodotti "stagionali" specialmente in zone particolarmente trafficate delle grandi città (es. stazioni ferroviarie) oppure in occasione di eventi importanti come fiere e saloni".

Se la convenienza per chi vende è quella di utilizzare al meglio lo spazio disponibile con i prodotti che magari registrano picchi di vendita in determinati periodi dell’anno, afferma l’associazione, i consumatori "rischiano di perdere o comunque di vedere notevolmente ridotti i loro diritti e le garanzie previste dalla legge".

"Infatti, se il prodotto acquistato presenta vizi o difetti di conformità e il negozio nel frattempo ha chiuso o si è "trasformato", a chi può rivolgersi il cliente? Nella migliore delle ipotesi, quando il negozio temporaneo era un monomarca e vendeva prodotti di marchi noti e conosciuti, resta la possibilità di rivolgersi direttamente al produttore per far valere i propri diritti come la garanzia legale – spiega la Casa del Consumatore – Più difficile, invece, è ottenere la giusta tutela quando etichette e confezioni non permettano di risalire al produttore oppure quando si tratti di veri e propri outlet a tempo che vendono merce "smarchiata". In mancanza di una legislazione ad hoc che regolamenti questa tipologia di business commerciale, il consiglio per tutti è quello di fare molta attenzione a ciò che si compra nel temporary shop, senza lasciarsi trascinare dalla fretta di comprare prima che chiuda, anzi, verificando per quanto possibile anche la serietà delle aziende produttrici".

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