CONSUMI. Toscana, aumentano alcol e sigarette ma anche le spese sanitarie

Prezzi ancora in salita a febbraio rispetto al gennaio 2006 e anche rispetto allo stesso periodo di un anno fa. A crescere, in particolare, sono quelli di tabacco e alcolici, ma aumentano anche i servizi e le spese per la salute. A rilevarlo sono Le variazioni dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale (NIC) nelle città toscane, nei mesi di gennaio e febbraio 2006, a cura del Settore statistico della Regione Toscana, del settore tutela dei Consumatori e degli utenti della Regione Toscana e dell’Ufficio comunale di statistica di Firenze.

I dati provvisori di febbraio mostrano aumenti rispetto a gennaio 2006: Grosseto ha la variazione più elevata di +0,6% seguita da Pisa con +0,5% mentre Firenze e Pistoia registrano rispettivamente +0,2% e +0,3%. Nelle variazioni annuali, rispetto a febbraio 2005, è Grosseto a presentare il valore più elevato con una variazione annuale di +2,4% seguita subito da Pisa con +2,3%. Firenze e Pistoia eguagliano il dato italiano di +2,1%.

Per questo mese tra i capitoli che registrano aumenti, si segnalano bevande alcoliche e tabacchi, la cui crescita è dovuta all’aumento del prezzo delle sigarette, i servizi sanitari e le spese per la salute dove, fatta eccezione per Firenze (-0,1%), troviamo aumenti dovuti agli onorari degli specialisti come dentisti, oculisti e ginecologi. In calo invece l’indice congiunturale del capitolo ricreazione, spettacolo e cultura, dovuto alla diminuzione dei prezzi dei pacchetti vacanza (-6,7%) e dei personal computer (-6,8%). Dai dati definitivi relativi al mese di gennaio, la Toscana registra una variazione annuale, cioè rispetto ad gennaio 2005, di +1,9% e si trova a 0,3 punti percentuali dal dato italiano di +2,2%. La media nazionale è eguagliata da Pisa che risulta la città con la variazione più elevata. Arezzo, invece, è la città con la variazione annuale più contenuta (entrambe con +1,8%). Sempre dai dati di gennaio si registra un forte aumento dei beni energetici non regolamentati, dovuto all’aumento dei carburanti, che fa passare Pistoia (la città con gli aumenti maggiori) da +8,9% di dicembre 2005 a +13,2% di gennaio 2006 e Firenze (la città con gli aumenti più contenuti) da +8,0% di dicembre 2005 a +11,5% di gennaio 2006. L’approfondimento di questo mese consiste in un confronto tra i livelli dei prezzi utilizzando i dati relativi alla media delle quotazioni rilevate di alcuni prodotti di largo consumo per le città che fanno l’elaborazione autonoma dell’indice forniti dall’Istat all’Osservatorio nazionale prezzi presso il Ministero delle Attività Produttive.

I dati riguardano il mese di novembre 2005. Da tale analisi risulta Bari la città con i prezzi minori mentre Trieste quella con i prezzi maggiori. A livello toscano Grosseto risulta la città con i prezzi più bassi, Firenze ha invece una posizione intermedia, mentre Pisa e Pistoia risultano più care. Il rapporto completo è disponibile on line sui siti www.regione.toscana.it/cif e su www.prezzinvista.it.

 

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