CONSUMI. Ue, a settembre stabile la fiducia dei cittadini ma in calo quella delle imprese

A settembre la fiducia dei consumatori europei mostra una stabilizzazione, attestandosi a quota -19 (stesso valore di agosto). In base ai dati elaborati dalla Commissione Europea e resi noti dall’ISAE, migliorano lievemente le prospettive sull’economia in generale, anche se aumentano le preoccupazioni sulle future possibilità di risparmio e sulle tendenze del mercato di lavoro. Le imprese manifatturiere, dal canto loro, segnano un netto calo nell’indice delle aspettative, con numeri fra i più bassi dell’ultimo quinquennio. Tale pessimismo si manifesta nelle opinioni sullo stato attuale della domanda, sul livello delle scorte e sul futuro della produzione.

Nell’area euro, la Germania esprime un indice di fiducia dei consumatori stabile (pari a -9), mentre Spagna e Francia presentano un peggioramento, scendendo rispettivamente da -37 a -39 e da -23 a -24. Fuori dall’area euro, il Regno Unito mostra un’andamento positivo (da 6 a 8). Per ciò che concerne le imprese manifatturiere, il trend pessimistico colpisce molti dei principali paesi europei, attestandosi intorno ai valori minimi degli ultimi quattordici anni.

Negli Usa, invece, la tendenza di settembre è in parte incoraggiante. L’indice diffuso dal Conference Board sale a quota 59,8 (da 58,5 di agosto). Anche l’indicatore della fiducia elaborato dall’Università del Michigan sale a quota 70,3 (da 63 di agosto), ma qualche segnale di preoccupazione emerge invece dalla prospettiva sugli acquisti di beni durevoli (che passa da 110 a 107), a causa dell’emergere di preoccupazioni degli intervistati sulla propria situazione finanziaria.

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