CONSUMI. Unioncamere: 30 famiglie su 100 pronte a ridurli nel 2009

Abbigliamento, turismo e tempo libero, automobili. Questi i beni e i servizi sui quali il 30% delle famiglie italiane dichiarava all’inizio dell’anno di voler risparmiare riducendo i consumi. Ma c’era anche una fetta di popolazione (il 10,6% delle famiglie) che nonostante la crisi pensava di poter aumentare i propri acquisti. E il clima di fiducia agli inizi del secondo trimestre del 2009 comincia a dare segni di miglioramento. Questi alcuni dei dati che vengono analizzati dal Rapporto Unioncamere 2009, che sarà presentato a Roma, presso Unioncamere, nell’ambito della 7^ Giornata dell’Economia, in programma il 7 maggio prossimo. Il contenimento delle spese interesserà meno il Nord-Ovest (lo prevede il 28,8% delle famiglie) ed il Mezzogiorno (29,6%). Più attenti alle spese, invece, nel Nord-Est (30,1%) e soprattutto nel Centro (31,7%). Le famiglie hanno però modificano i loro comportamenti di acquisto. Tra l’inizio del 2008 e i primi mesi del 2009, il 21,6% acquista più frequentemente che in passato presso supermercati, ipermercati e centri commerciali ed un 14,9% si rivolge preferibilmente agli hard discount, mentre il 56% degli italiani è rimasto fedele alle proprie abitudini.

Alla presentazione del Rapporto interverranno, oltre al presidente di Unioncamere, Andrea Mondello, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, e il sottosegretario allo Sviluppo economico, Adolfo Urso.

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