CONSUMI. Unioncamere: vendite in crescita nella GDO

Salgono le vendite negli iper e supermercati. Dai dati raccolti nell’ultimo monitoraggio bimestrale del Centro Studi di Unioncamere, nel periodo marzo-aprile risulta un tasso di crescita del fatturato pari al 3% (rispetto allo stesso periodo del 2006). Un andamento positivo anche in rapporto al I bimestre 2007 (+2,1%). Cause del successo registrato dalla GDO (Grande Distribuzione Organizzata) italiana sono l’aumento dei volumi (+1,7%) e il contestuale rallentamento della crescita dei prezzi (dall’1,5% del I bimestre all’1,3% su base annua). I successi più significativi sono legati all’apertura di nuovi esercizi (+5,8%). Per la rete già esistente, però, si nota una diminuzione della flessione di vendite (dal -5% del bimestre gennaio-febbraio al -4,1% di marzo-aprile).

Variegata la composizione dei costi della spesa nei diversi reparti merceologici. "I prezzi dei beni del comparto Largo Consumo Confezionato – afferma Uniocamere – si trovano ora su un percorso di graduale moderazione. Nel II bimestre del 2007 la crescita tendenziale del costo della spesa si è arrestata all’1.3%, in calo rispetto all’1.5% del bimestre precedente". Nel settore alimentare si registra un aumento dei prezzi dell’1,3%, inferiore di mezzo punto percentuale rispetto quello della crescita media riscontrata nel 2006. Il reparto presenta comunque dati contrapposti: stabile sull’1,5% il costo della spesa per le bevande su base annua, in rallentamento i prodotti di drogheria alimentare (dal 2.2% tendenziale del I bimestre all’1.5% del II), in diminuzione i prezzi dei prodotti del freddo (-0.8% nel II bimestre). Aumenta il costo dei prodotti freschi (+1,4%). Stazionari i prezzi dei prodotti per la cura degli animali, ad un tasso superiore a quello della media del reparto e pari al 3.2%. I prodotti della cura sono della poco inferiori al 2%, mentre gli articoli per la cura della persona mostrano un rallentamento di circa mezzo punto percentuale.

Fatturati regione per regione.
Il nord presenta i miglioramenti più consistenti. In testa il Trentino Alto Adige, con il tasso di crescita più elevato (+9.5%) nel II bimestre. Il Piemonte mostra una sostanziale accelerazione, con un tasso di incremento del fatturato del 3.9% tendenziale. La Liguria rallenta, posizionandosi all’1.8% tendenziale, rispetto al dato medio dello scorso anno al 2.7%. Sostanzialmente stabili, infine, tra le regioni del nord, il Veneto, (+2.5%), e l’Emilia Romagna (+3%).
Al centro, peggiora il fatturato delle Marche, dove la caduta è prossima al 3% tendenziale. Rallenta, pur rimanendo positivo, l’andamento delle vendite in Umbria e nel Lazio. Unica regione centrale con valori soddisfacenti la Toscana che passa da una media del 2.1% del 2006 al 2.6% tendenziale del II bimestre. Al Sud bel risultato della Campania: seppur in rallentamento, le vendite sono in salita a ritmi del 6.7%. In Sicilia il fatturato delle vendite si è attestato al 3.7%. Anche in Sardegna migliora il giro d’affari portandosi al 2.7%. La Puglia vede una contrazione delle vendite, pur se di entità inferiore al -1%.

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