CONSUMI. Vendite in calo, Adoc: taglio dei prezzi e detassazione tredicesime

"E’ grave il calo delle vendite dei beni alimentari e della GDO, è il segnale evidente che le famiglie hanno raggiunto la soglia di tolleranza della crisi, per molte la quarta settimana è un miraggio". Così Carlo Pileri, presidente Adoc, commenta i dati diffusi da Unioncamere secondo i quali nell’ultimo trimestre sono diminuiti del 5,9% le vendite dei prodotti alimentari.

Secondo l’Associazione "per combattere l’erosione del potere d’acquisto occorre innanzitutto il taglio dei prezzi dei beni di consumo del 20%, soprattutto dei prodotti alimentari e dei carburanti. In secondo luogo la detassazione della tredicesima. Causa i rincari e la perdita del potere d’acquisto, su una tredicesima di 1400 euro circa l’85% se ne andrà per pagare la rata del mutuo, le bollette di luce e gas, l’Rc Auto e le spese natalizie, oltre alle spese per la benzina e le altre scadenze mensili. Con la detassazione, invece, le famiglie avrebbero a disposizione, in media, 300 euro in più. Di cui il 60% sarebbe dedicato agli acquisti e ai regali, mentre più di un terzo andrebbe a coprire i debiti accumulati durante l’anno. In ultimo l’anticipo dei saldi invernali a metà dicembre".

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