CONTRAFFAZIONE. A Catania sequestro 20mila scatole farmaci cinesi. Il commento di MC e Codici

Oltre 20 mila confezioni di farmaci cinesi messi illegalmente in vendita sono state sequestrate su tutto il territorio nazionale, per ordine della Procura della repubblica di Catania, in un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza del capoluogo etneo, che ha arrestato una persona e denunciato 312 cittadini di origine asiatica. Durante l’indagine è stata individuata una azienda farmaceutica cinese che vendeva via Internet e proponeva l’acquisto di quantitativi di farmaci non inferiori alle 300 confezioni.

A commentare la notizia Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci e Salute del Movimento Consumatori che afferma: "Il sequestro di otti rende attuale e drammatico questo allarme e aggiunge un dato inquietante: i destinatari non sono solo asiatici, ma anche gli europei e gli italiani. Segno che anche nel nostro Paese ci troviamo a fare i conti con una cultura distorta sull’uso dei medicinali. La notizia di oggi dimostra come l’utenza di chi acquista farmaci via internet si stia pericolosamente allargando con conseguenze gravi per la salute di chi si affida a prodotti illegali e spesso tossici".

"Purtroppo – ha aggiunto Lorenzo Miozzi, presidente dell’associazione – sono sempre maggiori i casi registrati di assunzione di farmaci contraffatti che hanno poi conseguenze gravissimeper la salute. Per questo, siamo convinti che, oggi più che mai, sia necessario svolgere una preventiva attività di comunicazione che informi i consumatori sui rischi cui vanno incontro con l’assunzione di farmaci acquistati via internet o in canali non ufficiali".

Alcuni giorni fa – si legge in una nota di Codici – un blitz dei carabinieri ha portato al sequestro di 3500 confezioni di farmaci e 4000 di prodotti cosmetici contraffatti che venivano smerciati nei negozi etnici della capitale. Oggi leggiamo che un’operazione della GdF di Catania ha condotto al sequestro di medicinali fuorilegge in tutto il territorio nazionale. Le operazioni della Gdf a Catania e dei Nas a Roma hanno coinvolto sempre cittadini stranieri, asiatici in particolar modo; sorge spontaneo il dubbio che il mercato nero di questi prodotti altamente dannosi, si nasconda dietro le grandi organizzazioni criminali che si appoggiano sui gruppi di emigranti ormai ben radicati nel nostro paese".

Per questo l’associazione chiede un giro di vite nei negozi etnici delle grandi metropoli italiane, per esempio a Napoli nella zona vesuviana ed in quella ferroviaria; a Milano nelle zone Paolo Sarpi, Buenos Aires e Macciachini; a Roma, di nuovo, nel quartiere Esquilino. Codici ha inoltre messo a punto una serie di piccoli consigli per non incappare in queste truffe potenzialmente letali:

  • non acquistare medicinali su internet
  • rivolgersi esclusivamente a rivenditori che godono della vostra fiducia
  • fare attenzione alla confezione, dubitate allorché notiate delle sfumature dell’inchiostro di stampa dell’etichetta
  • fare attenzione alle dimensione delle boccette di vetro: possono essere poco più grandi o più piccole dell’originale
  • fare attenzione ai dosaggi del contenuto: il prodotto contraffatto può riportare una differenza anche di un solo millilitro (o milligrammo)
  • Si contraffanno anche ologrammi di riconoscimento con grande accuratezza o può variare anche solo il retro del cappuccio di una confezione, quindi badate bene alla forma: talvolta può essere diversa dalla sostanza.

 

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