CONTRAFFAZIONE. Arachidi italiane, arriva falso cinese. Il commento di Coldiretti

La Guardia di Finanza di Bari hanno sequestrato un carico di 20 tonnellate di arachidi di produzione cinese confezionate in scatole che recavano indicazioni di tracciabilità (codice a barre) e diciture che indicavano come fossero di produzione italiana. A quanto si è saputo, l’ingente partita di arachidi era stata prodotta in Cina e commercializzata da un’ azienda greca che l’aveva, con un camion imbarcato su un traghetto, trasportata in Italia. I militari hanno sequestrato la merce e denunciato il rappresentante legale della ditta acquirente italiana. "Con la raccolta delle prime arachidi Made in Italy seminate nella pianura padana per contrastare i cambiamenti climatici attraverso la ricerca di nuove colture resistenti al caldo e alla siccità sono arrivate anche le prime imitazioni cinesi che vanno contrastate con i controlli ed un sistema di etichettatura chiaro e obbligatorio sull’origine".

E’ quanto afferma Coldiretti nel commentare il sequestro. La produzione Made in Italy – spiega Coldiretti – è stata introdotta a fini sperimentali nelle regioni del Nord dove è ormai ricorrente il rischio siccità perché l’arachide è una pianta resistente al caldo che non necessità di acqua se non nella fase iniziale. La prima esperienza di coltivazione commerciale delle noccioline in Italia ha interessato 250 ettari di terreno di fronte ad un consumo nazionale di 30.000 tonnellate (600.000 tonnellate nell’ Unione Europea) che dipende quasi totalmente dalle importazioni.

 

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