CONTRAFFAZIONE. CODICI: anche quella della cosmesi è dietro l’angolo

La contraffazione di cosmetici è un’attività in continua espansione: dal 2005 al 2006 è cresciuta del 26%. Attività tanto incalzante quanto potenzialmente dannosa per la salute, afferma CODICI. In estate poi con l’uso quotidiano di creme abbronzanti è ancor più facile cadere in errore. L’associazione richiama 8 consigli da tenere presente per scovare eventuali contraffazioni, leggiamoli di seguito:

1. la prima regola da seguire è quella di aprire la scatola e contrallare l’ETICHETTA
2 in essa devono essere specificate nome o ragione sociale e sede legale del produttore o del responsabile dell’immissione sul mercato del prodotto. Essenziale è dunque individuare il nome dell’impresa, se pure compare in maniera abbreviata
3. verificare il contenuto: al momento del confezionamento esso è pesato e misurato nelle sue unità volumetriche, spesso i prodotti falsi non tengono conto delle giuste proporzioni, quindi potrebbero essere lampanti alcune anomalie.
4. verificare la presenza della data di scadenza o della durata minima del prodotto
5. solitamente l’industria della cosmesi usa riservare una speciale sezione per le precauzioni per l’uso, verificatene la presenza
6. verificare la provenienza del prodotto con la specificazione del paese e l’apposizione del marchio Ce se tale paese risulta Comunitario
7. l’elenco degli ingredienti è solitamente in ordine decrescente, fare attenzione che le quantità di sostanze contenute nel prodotto siano elencate secondo criteri che indichino per prima quella maggiormente utilizzata e via seguendo le altre
8. il numero di lotto di fabbricazione o il riferimento che consente l’identificazione della fabbricazione è altro indicatore che consente il riconoscimento del falso, verificatene sempre la presenza. Esso è un particolare codice che consente di rintracciare la partita di merce da cui proviene il prodotto.

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