CONTRAFFAZIONE. Coldiretti: “Aumenta l’import di latte straniero spacciato come Made in Italy”

La multinazionale francese Lactalis ha recentemente acquisito in Italia il marchio Galbani, da aggiungere a quelli già in suo possesso come Cademartori, Invernizzi e Locatelli. Oggi Col diretti insieme agli allevatori ha presidiato lo stabilimento della Ex Invernizzi a Caravaggio in provincia di Bergamo di proprietà della multinazionale al fine di "Dare il giusto valore al latte italiano per impedire la chiusura delle stalle mentre aumentano le importazioni di latte straniero destinato spesso a essere «spacciato» come Made in Italy".

"Nel 2006 in Italia – denuncia la Coldiretti – sono stati quasi 2,2 i miliardi di chili di latte e crema di latte importati dall’estero, per essere spesso "confusi" come Made in Italy in formaggi e latticini venduti con marchi italiani. Un inganno intollerabile che danneggia gli allevatori ed i consumatori che deve essere fermato con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del latte impiegato in tutti i prodotti lattiero caseari: dal fiordilatte ai formaggi, dagli yogurt al latte a lunga conservazione. Il presidio dello stabilimento della multinazionale è il primo atto della mobilitazione a sostegno della produzione di latte italiano che si articolerà con blitz a sorpresa negli stabilimenti di trasformazione del latte ed azioni informative nelle piazze e nei punti vendita con cittadini e consumatori.

Per la confederazione l’obiettivo è quello di evitare il rischio che il mancato riconoscimento di una remunerazione adeguata agli allevatori italiani provochi la chiusura delle stalle ma anche la delocoalizzazione degli impianti di trasformazione con gravissime ripercussioni a livello occupazionale e per i cittadini/consumatori che saranno privati di prodotti insostituibili sul piano della qualità e della sicurezza alimentare. La trattativa sul prezzo in Lombardia, dove si produce il 40 per cento del latte italiano, si è rotta perchè l’industria vuole riconoscere agli allevatori solo poco piu’ di 30 centesimi per litro di latte mentre i consumatori sono costretti a pagare circa 1,30 euro per un litro di latte fresco con rincari dalla stalla alla tavola del 333

 

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