CONTRAFFAZIONE. Confcommercio: “Dietro il mercato del falso si muovono ingenti capitali”

Prodotti contraffatti, per Confcommercio i numeri parlano chiaro: secondo la Guardia di Finanza, alimentano un giro di affari che in Italia ammonta fra i 3 e i 5 miliardi di euro l’anno. In Europa, "i falsi – ricorda l’associazione – ogni anno si "mangiano" 7,5 miliardi di euro del fatturato delle industrie legali di abbigliamento e scarpe, 4,5 miliardi di quello delle aziende di cosmetica e farmaceutica, quasi 4 dei fabbricanti di giocattoli e attrezzi sportivi". E negli ultimi dieci anni "il commercio mondiale di prodotti contraffatti è cresciuto otto volte più in fretta del commercio legittimo, arrivando attualmente all’astronomica cifra di 500 miliardi di dollari, cioè fra il 5 e il 10 per cento del prodotto mondiale".

Nel giro della contraffazione un ruolo sempre più pressante è svolto dalla criminalità organizzata. "Intorno alla produzione e alla smercio dei falsi si muovono ingentissimi capitali e prosperano gruppi malavitosi molto potenti – afferma Confcommercio – Senza contare gli ingenti danni che procura all’apparato produttivo e distributivo".

I prodotti sono ben noti, come ha ricordato l’Agenzia delle Dogane nel corso di una recente audizione al Senato: nel 2009 sono stati sequestrati in Italia circa 37 milioni di pezzi e fra loro ci sono scarpe, vestiti e accessori, giocattoli, sigarette, programmi informatici, tutti di note marche. Ma la situazione è anche più complessa di quanto si pensi, perché è dall’economia legale che arrivano i modelli da copiare, e il mercato dei falsi scaturisce da un’industria capace di produzione di massa. Inoltre un ruolo importante è rivestito dalle stesse multinazionali, commenta Confcommercio: "Le multinazionali, infatti, per tenere i prezzi bassi ed espandersi in fretta in tutto il mondo, hanno intrecciato una rete infinita di accordi di produzione soprattutto in Cina, Taiwan, Vietnam, dove non a caso nasce il grosso dei falsi".

Comments are closed.