CONTRAFFAZIONE. Diritti d’autore, Ue e USA siglano accordo contro pirateria

L’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno firmato un programma di azione comune contro la contraffazione nel campo della proprietà intellettuale. "La questione della tutela della proprietà intellettuale – ha affermato Peter Mandelson, commissario UE per il commercio – "va al cuore della capacità della UE e degli USA concorrere nell’economia globale perché i nostri beni ad alto valore hanno un forte contenuto intellettuale. Intensificare la lotta per rendere esecutive le norme di legge richiede una strategia comune e anche una certa aggressività".

Tra il 1998 e il 2004, il numero di articoli contraffatti sequestrati alle frontiere della UE è aumentato di oltre il 1000%, da 10 milioni nel 1998 a oltre 103 milioni nel 2004. Negli anni ’80, il 70% della contraffazione riguardava prodotti di lusso. Nel 2004, sono stati sequestrati alle frontiere dell’UE, più di 4,4 milioni di prodotti alimentari e di bevande contraffatte con una crescita di quasi il 200% rispetto al 1998. Estesa a quasi tutti i settori manifatturieri, la contraffazione falsifica ricambi aeronautici e automobilistici, apparecchi elettrici, medicinali e giocattoli. Cresce anche il commercio di medicinali falsi: nel 2004, esso rappresentava il 10% circa del commercio mondiale dei medicinali (cfr. IP/06/375). L’anno scorso, sono state sequestrate alle frontiere europee 800.000 confezioni di medicinali falsi. La maggior parte di essi si dirige verso i paesi più poveri del mondo.

In particolare, il programma prevede una più stretta cooperazione doganale comprendente azioni comuni di polizia di frontiera: funzionari doganali UE-USA coopereranno contro la pirateria intellettuale; interventi comuni in paesi terzi attraverso l’istituzione di gruppi di diplomatici UE e USA nelle ambasciate del paese terzo, incaricati soprattutto di condividere dati e informazioni di intelligence e con comuni responsabilità di sorveglianza. -una collaborazione molto maggiore con il settore privato, che invoca da tempo una deciso rafforzamento della tutela della proprietà intellettuale come chiave alla competitività dell’UE.

Inizialmente, gli sforzi si concentreranno su paesi come la Cina e la Russia. Ma UE e USA hanno notevoli problemi anche con altri paesi asiatici, dell’America latina e del Medio Oriente. Il programma mira ad aiutare i mercati emergenti a potenziare la loro capacità di affrontare i furti nel campo della proprietà intellettuale.

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