CONTRAFFAZIONE. Farmaci, CODICI chiede giro di vite sulle erboristerie etniche

Farmaci e anabolizzanti pericolosi per la salute sono finiti nel maxi sequestro effettuato dalle Forze dell’Ordine nel quartiere Esquilino di Roma. E il CODICI (Centro per il diritti del cittadino) chiede alla Guardia di Finanza "un giro di vite delle erboristerie dell’Esquilino per verificare la conformità dei prodotti venduti alle norme di sicurezza vigenti".

"Dati allarmanti, a questo proposito, arrivano direttamente dal Congresso Internazionale sulle malattie infettive e della povertà tenutosi a Makale (Etiopia) nei giorni scorsi – ricorda CODICI – Da quanto emerge risulterebbe falsificato il 70 per cento dei prodotti cosmetici e il 60 per cento dei farmaci. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che il 7 per cento di tutti i farmaci venduti nel mondo sia contraffatto, con punte del 30 per cento in Brasile e del 60 per cento in alcuni Stati africani: il valore di questo commercio illegale è intorno ai dieci miliardi di euro. Il 65 per cento dei casi di contraffazione di medicinali riguarda i Paesi in via di sviluppo a causa della scarsità di regolamentazione e controllo sull’importazione, la produzione e la commercializzazione dei farmaci". Le contraffazioni riguardano soprattutto antibiotici, ormoni, antiallergici e antimalarici. Mentre i cosmetici più contraffatti sono quelli a effetto sbiancante, che hanno alte concentrazioni di mercurio e cortisonici. Da qui la posizione di CODICI, che chiede alla Guardia di Finanza "un giro di vite delle erboristerie dell’Esquilino".

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