CONTRAFFAZIONE. Forestale sequestra 91 mila confezioni di aceto balsamico

"Oro nero" è il nome della maxi operazione contro la contraffazione dell’aceto balsamico a denominazione protetta, che ha portato al sequestro di più di 91 mila confezioni di aceto balsamico (pari a circa 35 mila litri) da parte del Corpo Forestale dello Stato. Sono state elevate sanzioni per oltre 300 mila euro e sono state denunciate sei persone per "imitazione, evocazione ed usurpazione di prodotti tutelati da marchio a denominazione protetta". L’operazione è stata condotta dalla Forestale in diverse regioni italiane a tutela dell’aceto balsamico di Modena IGP e dell’aceto balsamico tradizionale DOP. L’aceto balsamico di Modena è uno dei prodotti, afferma la Forestale, più imitati al mondo, tanto che si stima che solo negli Stati Uniti la contraffazione dell’aceto balsamico DOP e IGP crei un danno economico di oltre 10 milioni di euro.

L’operazione "Oro Nero" è il frutto di indagini iniziate nel novembre 2010 e di numerosi controlli agroalimentari sui produttori al fine di accertare la presenza di derivati imitativi o evocativi delle denominazioni protette, le tradizionali DOP di Modena e Reggio Emilia e il più recente IGP, che può essere prodotto solo nel comprensorio costituito da entrambe. I controlli sono partiti dai Nuclei Investigativi di Modena e si sono poi estesi in Piemonte, nel resto dell’Emilia Romagna, in Toscana, Veneto, Lazio, Molise e Puglia, coinvolgendo circa 20 ditte produttrici.

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