CONTRAFFAZIONE. ICRF E NAS scoprono un traffico falso di Pinot Grigio del Veneto

L’Ispettorato Centrale Repressione Frodi di Conegliano e i Carabinieri del NAS di Padova, nell’ambito di un’attività congiunta di controllo del settore vitivinicolo, hanno sventato un frode concernente la contraffazione di ‘Pinot grigio Igt Veneto’ con comune vino da tavola di scadente qualità. La falsificazione avveniva materialmente presso un’azienda agricola di Sona (VR), il cui titolare, dopo aver creato dei carichi contabili fittizi di vino ‘Pinot grigio Igt Veneto’ nei registri ufficiali di carico/scarico, provvedeva all’emissione di documentazione accompagnatoria fasulla che scortava le cisterne dapprima presso un deposito di Monteforte d’Alpone (VR) e successivamente presso una grossa azienda della provincia di Venezia, dove il prodotto stava per essere imbottigliato e posto in commercio.
Alcune cisterne di prodotto contraffatto sono state consegnate anche ad una cantina sociale della provincia di Verona.

Gli ispettori dell’ICRF e del NAS, sotto la direzione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Verona, dott. Pier Umberto Vallerin, hanno posto sotto sequestro circa 2.000 ettolitri di vino contraffatto. L’azione tempestiva dei due organi di polizia giudiziaria ha permesso di bloccare le operazioni di imbottigliamento, evitando che il falso pinot grigio venisse posto in commercio.

"Tale brillante operazione – ha dichiarato il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro – testimonia l’incisività dell’azione di controllo dell’Ispettorato a tutela del mercato e dei consumatori in un settore fondamentale dell’agroalimentare italiano e l’efficacia di azioni congiunte di controllo per garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti".

Il titolare dell’azienda agricola veronese è stato denunciato per frode commerciale aggravata e falso ideologico, mentre è tuttora al vaglio degli inquirenti la posizione degli altri soggetti coinvolti.

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