CONTRAFFAZIONE. Onu: preoccupante quella dei farmaci. Il commento di CODICI

C’è un mercato parallelo e non regolato dei farmaci, che mette ormai a disposizione enormi quantitativi di medicinali non controllati o contraffatti, che possono avere conseguenze letali sulla salute dei consumatori. L’allarme è contenuto nel Rapporto annuale del Comitato Internazionale per il Controllo dei Narcotici (Incb), organo delle Nazioni Unite preposto all’applicazione delle convenzioni internazionali in materia di droga, che mette anche in guardia dai rischi degli acquisti di farmaci via Internet.

Il Rapporto è stato presentato oggi a Roma da Gilberto Gerra, medico e membro dell’Incb, secondo il quale: "nei Paesi in via di sviluppo il 25-50% delle sostanze che circolano siano fuori dal controllo delle agenzie sanitarie, e che in gran parte siano contraffatte. Nel mondo occidentale, invece, la distribuzione "parallela" di questi farmaci avviene attraverso Internet o la distribuzione postale, ma anche con gli stessi canali delle droghe illegali classiche". Un esempio per tutti: negli Usa, tra il 2002 e il 2005, c’è stato un incremento del 40% dell’uso di ossicodone, un antidolorifico, spesso comprato senza ricetta sui mercati paralleli; un abuso che riguarda il 5% degli studenti delle superiori. In Europa, e anche in Italia, si assiste a una distribuzione incontrollata di benzodiazepine o di barbiturici, seguiti dalle sostanze anoressanti (che da noi sono vietate). Per quanto riguarda Internet, l’Incb stima che l’85% delle farmacie on line non chiede prescrizione e l’8% si accontenta di quella via fax. La classifica dei farmaci più venduti on line vede in testa gli antidolorifici, seguiti dai tranquillanti, dagli anoressanti e infine dagli stimolanti.

CODICI denuncia l’inerzia delle Istituzioni nell’affrontare un problema di cui molti parlano. L’associazione a tal propositi ricorda un’inchiesta effettuata nella scorsa primavera su circa 150 associati in possesso di un indirizzo e-mail (servito da outlook), ha rivelato come in media, almeno una volta al giorno, giungano messaggi che invitano all’acquisto di medicinali on line, in molti casi, vendibili solo dietro prescrizione medica, recapitabili facilmente a casa, e senza necessità di ricetta. Noi auspichiamo – conclude CODICI – che il Ministero della Salute avanzi delle simili iniziative, considerando che la "Carta del Farmaco", stilata dalla Società Italiana di Scienze Farmaceutiche, esiste già oggi. L’impegno dei nostri amministratori, in sostanza, dovrebbe essere quello di
diffonderla il più possibile.

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