CONTRAFFAZIONE. Pirateria informatica, sequestri e sanzioni nell’Operazione Uncino

E’ partito tutto dall’intercettazione di una mail, inviata ad una generica mailing-list di utenti della rete, in cui si offrivano alcune raccolte di opere audiovisive ed informatiche illecite. Da lì è nata l’"Operazione Uncino" della Guardia di Finanza di Desenzano del Garda, che ha portato al sequestro di 170mila opere illecite, 5.200 CD/DVD, 10 Hard Disk, 6 masterizzatori e 3 PC e 23 milioni di euro di sanzioni a rivenditori e acquirenti. Per la prima volta, infatti, sono stati colpiti anche 38 acquirenti.

L’operazione, presentata oggi presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia, è stata realizzata con l’ausilio delle federazioni nazionali attive sul fronte della tutela della proprietà intellettuale, tra cui AESVI – Associazione Editori Software Videoludico Italiana, BSA – Business Software Alliance, FAPAV – Federazione Anti Pirateria Audiovisiva e FPM – Federazione contro la Pirateria Musicale.

"L’operazione realizzata dalla Guardia di Finanza di Desenzano del Garda rappresenta un esempio di eccellenza nel contesto delle attività di contrasto alla pirateria informatica e audiovisiva poste in essere nel nostro paese negli ultimi anni – ha dichiarato Thalita Malagò, Segretario Generale AESVI – L’industria dei videogiochi è soddisfatta delle importanti conclusioni raggiunte e lieta di aver lavorato in sinergia anche con le altre associazioni impegnate nella lotta alla pirateria nel settore dell’intrattenimento e dell’information technology".

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