CONTRAFFAZIONE. Sequestrate 4 mila tnl di tessuti

Ultime notizie dal campo della contraffazione: la Guardia di Finanza di Prato ha sequestrato oggi, nell’ambito di un’indagine sulla sicurezza dei prodotti, 4 mila tonnellate di tessuto irregolare in tre aziende cinesi, per un totale di 14 milioni di metri quadrati di tessuto. L’indagine è stata avviata per scoprire gli importatori che non rispettano le norme in tema di sicurezza e composizione dei prodotti. E sulla vicenda, che ripropone il tema delle conseguenze della contraffazione, interviene Federconsumatori, che chiede di individuare una figura istituzionale di riferimento a livello europeo e di ampliare l’opera di sensibilizzazione dei consumatori a livello dell’intera Europa.

Commenta infatti Federconsumatori: "Il sequestro da parte della Guardia di Finanza di 4000 tonnellate di tessuto irregolare mette in evidenza come la contraffazione sia ancora uno dei problemi che attanaglia l’economia italiana e, fatto ancora più grave, la salute dei cittadini".

"La contraffazione – afferma Rita Battaglia, vicepresidente Federconsumatori – costa allo Stato italiano 2 miliardi e mezzo di euro: produce false fatturazioni, evasione dei dazi e dell’Iva, concorrenza sleale, riciclaggio di denaro, alterazione del mercato. Le imprese solo colpite nel valore del marchio, nella loro reputazione, nella ricerca, e nella creatività. Il prodotto non incorpora i valori creativi e qualitativi del prodotto artigiano e può rappresentare un rischio per la salute, e un grave danno per il consumatore."

L’associazione ricorda il suo impegno per rendere obbligatoria l’etichettatura "made in" e per la disposizione di sanzioni più severe nei confronti di chi mette a repentaglio la salute dei cittadini, che siano in grado di agire da deterrente per reati di sofisticazione e contraffazione dei prodotti.

Ed è solo di qualche settimana fa un approfondimento sul tema contraffazione nel quale Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere hanno evidenziato come questo sia un fenomeno complesso e sempre più senza frontiere, fatto di flussi transnazionali di merci e denaro, con una forte componente di prodotti che viene dalla Cina e con la capacità di differenziarsi a tal punto da coprire qualunque settore merceologico. Sul tema si sono espresse anche le associazioni dei consumatori, che insieme al MSE hanno lanciato la campagna di sensibilizzazione e informazione "Io non voglio il falso", puntando l’attenzione proprio sulla responsabilità del consumatore, a volte vittima inconsapevole a volta consapevole dell’acquisto di prodotti contraffatti.

Dopo l’odierno sequestro delle Fiamme Gialle, Federconsumatori chiede una serie di interventi che facciano rimanere elevato il livello di attenzione: "individuare una figura istituzionale di riferimento a livello europeo" perché "è fondamentale la presenza di un’Authority Europea per la lotta alla contraffazione e alla pirateria"; intensificare i controlli e attuare una collaborazione transfrontaliera; partire dalla consapevolezza che "l’attività di sensibilizzazione è importante e deve non solo coinvolgere il nostro Paese ma anche l’Europa per avviare una forte campagna di comunicazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui danni della contraffazione. E’ necessaria – afferma Federconsumatori – una svolta culturale affinché i consumatori percepiscano che l’acquisto di un prodotto contraffatto non è un "affare", ma un danno per la società civile".

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