CONTRAFFAZIONE. Tesi di laurea “copiate e incollate”: avviene nel 50% dei casi

Nel nostro Paese, il 50% delle tesi universitarie contiene più del 5% di similitudini da Internet. Lo rivela un’indagine condotta da una società francese (SixDegrés – Savoie Technolac) che ha analizzato la situazione italiana dopo aver indagato su quella francese, spagnola e tedesca (che hanno dato risultati simili). Ciò dimostra che il plagio sta diventando un vero e proprio problema nella nostra società, favorito in larga misura dall’arrivo di Internet. Questo danneggia – si legge nel report dell’indagine – in particolar modo il prestigio dei diplomi degli istituti italiani, dove gli studenti praticano in larga misura quel che è comunemente conosciuto come il fenomeno del "copia-incolla" da Internet.

Per quanto riguarda le Università sono stati raccolti circa 1850 lavori, provenienti per la maggior parte da archivi elettronici universitari: la media di plagio ritrovata nei documenti è del 7,1%, con dei picchi di similitudine massima di più del 48%; in una tesi di laurea su quattro si
trovano più del 10% di similitudini da Internet.

Per quanto riguarda lavori degli studenti delle scuole superiori italiane e in particolare sulle cosiddette "tesine del 5° anno", ovvero la ricerca interdisciplinare che gli studenti maturandi devono consegnare e discutere in sede di esame, su più di 60 lavori raccolti e analizzati è risultato che l’84% dei lavori contiene più del 5% di similitudini da Internet.

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