CONTRAFFAZIONE. UE, contraffatti sempre più i beni comuni

Ogni anno le dogane dell’Unione Europea bloccano alle frontiere milioni di prodotti contraffatti o usurpativi del diritto di proprietà intellettuale (DPI): nel 2009 le dogane sono intervenute in 43.500 casi, bloccando 118 milioni di articoli. Mentre nel passato i beni maggiormente colpiti da violazione dei DPI erano gli articoli di lusso, attualmente vengono colpiti sempre di più i beni utilizzati dai cittadini nella vita quotidiana.

Sono le sigarette (19%), i capi d’abbigliamento e le marche commerciali (13%) i principali articoli bloccati alla dogana per sospetta violazione dei DPI. Ma ci sono anche i medicinali (10%) e tanti prodotti di uso quotidiano potenzialmente nocivi per la salute del consumatore, quali shampoo, dentifrici, giocattoli, medicine o apparecchi domestici.

E’ il quadro che emerge dalla relazione annuale sull’azione doganale dell’UE per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) pubblicata oggi dalla Commissione Europea. La Cina continua ad essere il principale paese di origine dei prodotti che violano i DPI, corrispondente al 64% di tali articoli, mentre altri paesi, come gli Emirati Arabi Uniti e l’Egitto, rappresentano la maggioranza in talune categorie di beni. Oltre il 77% di tutte le merci sequestrate è stato distrutto oppure si è avviato un procedimento giudiziario per accertarne la violazione.

"Il ruolo delle dogane europee – ha detto Algirdas Šemeta, commissario per la Fiscalità e l’unione doganale, l’audit interno e la lotta antifrode – è proteggere i nostri cittadini e le nostre imprese. I prodotti contraffatti possono costituire un grave rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori, danneggiando nel contempo i legittimi titolari. La Commissione e gli Stati membri continueranno a collaborare con i partner internazionali commerciali e industriali per garantire il massimo livello di tutela dei diritti di proprietà intellettuale nell’UE".

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