CONTRAFFAZIONE. Vendita di farmaci on line, Beuc: i consumatori europei sono al sicuro?

Il fenomeno dei farmaci contraffatti mette sempre più a rischio la salute dei consumatori europei. Per attuare efficaci misure di contrasto al fenomeno è necessario avere un quadro realistico dei rischi cui i consumatori sono esposti. E’ quanto suggerisce il Beuc, l’Associazione europea dei consumatori, in una nota pubblicata oggi. I membri del Beuc hanno testato le vendite in internet dei farmaci, per verificare la sicurezza di questo canale, ed hanno analizzato anche la qualità dei prodotti venduti.

"I risultati sono preoccupanti – scrive il Beuc – in molti casi vengono venduti senza prescrizione farmaci che necessitano di prescrizione; i test di laboratorio, oltre a problemi sulla qualità, rivelano problemi sulla spedizione e sulla conservazione. Una recente inchiesta pubblicata da un’Associazione dei consumatori tedesca, ha scoperto che su oltre 47 ordini ricevuti, in 16 casi il dosaggio del principio attivo ha superato o mancato del 10% quello standard. In molti casi, inoltre, i farmaci contenevano sostanze sbagliate o contaminate con altre sostanze".

Altri problemi riscontrati dal Beuc sono la mancanza di informazioni sui siti web, la mancanza dell’indicazione dell’origine del medicinale e, infine, il fatto che molti di questi siti che vendono farmaci, dopo due mesi, non esistono più. E’ quindi urgente, secondo il Beuc, prendere misure concrete contro la vendita illegale di farmaci on line e iniziative mirate ad aumentare la consapevolezza dei consumatori sui rischi che corrono acquistando medicinali da internet o da fonti sconosciute. E sull’informazione anche le Associazioni dei consumatori possono giocare un ruolo molto importante.

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