CONTRAFFAZIONE. Videogiochi, AESVI organizza training dedicati alle forze dell’ordine

Si è svolto oggi a Milano il primo training dedicato alle forze dell’ordine per combattere la pirateria nel mercato dei videogiochi. Si tratta del primo di una serie di incontri organizzati dall’Associazione Editori Software Videoludico Italiana (AESVI) che partendo dalla città di Milano, toccheranno prima dell’estate anche Roma e Napoli. L’obiettivo dell’iniziativa è fornire alle agenzie impegnate in prima linea nel contrasto del fenomeno sul territorio nazionale una serie di elementi utili a supportare la loro attività dal punto di vista tecnico, legale e della conoscenza del mercato di riferimento.

Per Andrea Persegati, Presidente AESVI si tratta di "Un primo segnale tangibile dell’impegno della nostra industria nella lotta alla pirateria. Ci auguriamo che questa iniziativa sia il punto di partenza per costruire una proficua e solida cooperazione con le tutte agenzie impegnate nel contrasto al fenomeno nel territorio nazionale. Questo al fine di garantire un’adeguata tutela a un mercato dove innovazione tecnologica e creatività giocano un ruolo strategico e più in generale allo sviluppo economico del paese".

Il giro d’affari intorno alla pirateria nel mercato dei videogiochi non è indifferente: secondo la Entertainment Software Association (ESA), l’associazione degli editori di videogiochi americana, le perdite derivanti dal fenomeno oltrepassano i 3 miliardi di dollari all’anno nei soli Stati Uniti d’America. Per quanto riguarda il nostro paese, nell’ultimo Special 301 Report del Dipartimento del Commercio USA recentemente pubblicato, l’Italia si conferma anche per il 2007 come uno dei paesi con il tasso di pirateria più elevato in tutta Europa tanto da essere inserita nella Watch List, che comprende i paesi con una scarsa attenzione alla lotta contro la pirateria.

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