CONTRAFFAZIONE. “Vince” la banconota da 20euro

Nel secondo semestre del 2006 è stato ritirato dalla circolazione un totale di 265.000 banconote in euro contraffatte. E’ quanto si legge nel comunicato della Banca Centrale Europea che fa il punto sullo stato della contraffazione delle banconote in euro nel secondo semestre del 2006. Il biglietto da €20 continua a fare registrare il più elevato numero di contraffazioni, seguito da quelli da €50 e €100.

Ciononostante, la Bce ritiene che "il pubblico può confidare nella qualità e nelle caratteristiche di sicurezza dei biglietti in euro ma deve comunque mantenere un atteggiamento vigile e a controllare l’autenticità delle banconote ricevute". Tutte le tipologie di falsi, infatti, sono facilmente riconoscibili con il semplice metodo basato sulle tre parole chiave "toccare, guardare, muovere", che viene illustrato nelle pubblicazioni dell’Eurosistema e nei siti Internet della BCE e delle BCN. In caso di dubbio, il biglietto sospetto va subito confrontato con un altro di autenticità comprovata.

L’Eurosistema è impegnato nella lotta alla falsificazione del contante in stretta cooperazione con l’Europol (che divulga informazioni sulle banconote e monete in euro contraffatte sequestrate prima dell’immissione in circolazione) e la Commissione europea (responsabile della comunicazione sulle monete in euro false). L’Eurosistema collabora, inoltre, proficuamente con l’Interpol e le forze di polizia nazionali su questioni attinenti all’applicazione della legge. Chiunque sospetti di avere ricevuto un falso deve contattare la polizia o, se in linea con la prassi nazionale, la banca centrale del proprio paese, fornendo quanti più dettagli possibile riguardo alla provenienza del biglietto.

Per quanto riguarda le monete, invece, quelle ritirate dal mercato nel 2006 sono state circa 164.000. Quella da due euro resta di gran lunga la moneta più copiata (oltre 141.000 pezzi ritirati lo scorso anno), seguita dal pezzo da un euro (14.000 pezzi) e da quello da 50 centesimi (8.200 pezzi). Riprodotti illegalmente soprattutto gli euro ‘tedeschi’. Bruxelles comunque sottolinea come il numero delle contraffazioni, pur in aumento, resta "irrisorio" rispetto ai circa 69 miliardi di euromoneta in circolazione. La Commissione Ue, infine, sottolinea come nel 2006 è stata smantellata una centrale di contraffazione delle monete proprio in Italia. Sale così a 12 il numero delle zecche illegali scoperte dal 2002, anno in cui l’euro è entrato in circolazione

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