CONTRAFFAZIONE. Zingaretti (PE), Rapporto dell’Alto Commissario conferma i sospetti

BRUXELLES. È di pochissimi giorni fa la presentazione del primo rapporto dell’Alto Commissario per la lotta alla contraffazione Giovanni Kessler che rileva come l’Italia si trovi al primo posto in Europa per consumo di beni contraffatti. Il giro d’affari stimato dei produttori di falsi in Italia, al 2005, è di tre miliardi e mezzo di euro: tessile, pelletteria e calzature rappresentano una quota del 60 per cento, mentre il resto riguarda beni di consumo, componentistica, software, orologi, cd e dvd. Un fenomeno in costante crescita e che nei primi 6 mesi del 2006 ha portato a 817 arresti, 7mila 702 denunce e 11mila 728 sanzioni amministrative. I sequestri penali, sempre nello stesso periodo, sono stati 10.779, quelli amministrativi 12.283.

Per Nicola Zingaretti, membro della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori al Parlamento Eeuropeo, "il rapporto dell’Alto Commissario per la lotta alla contraffazione conferma i sospetti" e presenta un "dato preoccupante che danneggia il nostro sviluppo economico non solo in termini di vantaggio competitivo, ma anche in termini di occupazione, sviluppo del terziario e dei servizi, sicurezza dei consumatori e crescita dell’erario pubblico".

"La legislazione italiana in merito – ha commentato Zingaretti – è rigorosa ed adeguata alla gravità del fenomeno. Tuttavia le ricette nazionali, in un quadro normativo europeo a macchia di leopardo, possono fare ben poco. E così, le holding del crimine possono fare leva sul lassismo di alcuni Stati membri, stabilire lì le loro centrali di smistamento, e poi riversare le merci contraffatte in tutti i mercati nazionali". Per questo, suggerisce l’europarlamentare "è necessaria una normativa europea al riguardo".

Zingaretti è responsabile al PE della relazione "proposta di direttiva relativa alle misure penali finalizzate ad assicurare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale" , che andrà al voto durante la sessione plenaria della prossima settimana, la quale fissa criteri certi per combattere la diffusione dei falsi e perseguire i cartelli del crimine in tutti i 27 Stati membri: almeno quattro anni di detenzione per i reati più gravi, come la contraffazione dei medicinali e degli alimenti; ampi poteri di confisca; formazione di squadre investigative transfrontaliere.

 

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