CONTRATTI. Multiproprietà, Commissione Ue: in vista modifica direttiva

La Commissione europea ha presentato oggi alcune proposte di modifica della direttiva del 1994 sulla multiproprietà. Grazie alle nuove norme proposte oggi dalla Commissione europea, i consumatori di tutta l’UE potranno beneficiare di una maggiore tutela sulle vacanze: nell’acquistare e rivendere vacanze in multiproprietà, diritti di multiproprietà su navi da crociera, chiatte o roulotte, nonché nell’iscriversi ai sempre più popolari "club vacanze". Lo scopo è quello di accrescere ulteriormente la fiducia dei consumatori nel settore della multiproprietà (che registra un giro d’affari di oltre 10,5 miliardi di euro e in cui sono occupati più di 40.000 cittadini in tutta l’UE) e di eliminare i truffatori che possono compromettere la reputazione degli operatori onesti e causare problemi ai consumatori.

"La direttiva esistente ha funzionato bene entro i propri limiti – afferma Meglena Kuneva, Commissario europeo per i consumatori – I prodotti relativi alle vacanze continuano tuttavia ad essere oggetto di pratiche di vendita aggressive e molti nuovi prodotti commercializzati non sono contemplati dalla legislazione esistente. I diritti dei consumatori non sono garantiti e le pratiche commerciali sleali danneggiano la reputazione degli operatori onesti. Con queste nuove norme intendiamo stabilire condizioni di concorrenza eque per le imprese, fornire chiare e semplici disposizioni agli operatori seri, e garantire ai consumatori sicurezza e tranquillità al momento di firmare il contratto per la vacanza dei loro sogni".

La nuova proposta sostituirà la vecchia direttiva introducendo un quadro moderno, semplificato e coerente relativo alla multiproprietà e ai prodotti a lungo termine per le vacanze, nonché agli scambi e alla rivendita. La proposta amplierà il campo di applicazione delle norme attuali per includere:

  • contratti più brevi – anche i contratti della durata inferiore a tre anni saranno ora tutelati;
  • beni mobili – le norme riguarderanno contratti di multiproprietà relativi a beni quali chiatte, roulotte o navi da crociera;
  • prodotti a lungo termine per le vacanze – tra essi vi sono i club vacanze scontati, per i quali i consumatori pagano a volte 3.000 euro per ottenere la password di accesso ad un sito Internet su cui si offrono "sconti enormi" spesso ingannevoli sugli alloggi per le vacanze, i voli e il noleggio di automobili;
  • rivendita di multiproprietà – molti consumatori che possiedono diritti di multiproprietà vengono contattati da agenti commerciali che chiedono un compenso per vendere la loro quota di partecipazione alla multiproprietà;
  • scambio di multiproprietà – alcuni possessori di una multiproprietà pagano una quota aggiuntiva per fare parte di un gruppo in cui è possibile scambiare le settimane di vacanza, ad esempio una settimana alle Canarie con una settimana sulle Alpi. Ulteriori disposizioni relative alle informazioni devono garantire che il consumatore riceva un quadro realistico dell’offerta affinché le sue aspettative non vengano disattese.

I prodotti a lungo termine per le vacanze, la rivendita e i programmi di scambio non sono attualmente sottoposti a regolamentazione e le norme relative al periodo di ripensamento, alla cauzione e all’informazione non sono pertanto applicabili. Il consumatore che firma un contratto subendo la pressione di una vendita aggressiva ha di conseguenza poche possibilità di cambiare idea. La nuova proposta valorizzerà i diritti dei consumatori sul mercato della multiproprietà e dei prodotti a lungo termine per le vacanze, nonché stabilirà condizioni di concorrenza eque per i venditori di tali prodotti.

Cos’è la multiproprietà?
La multiproprietà rappresenta il diritto di trascorrere un periodo di tempo (una o più settimane) in un alloggio per le vacanze, in uno specifico momento dell’anno e per tre o più anni. Questa tipologia di vacanza è diffusa in molti paesi dell’UE. Il Regno Unito, la Svezia, la Germania, l’Italia e la Spagna, ad esempio, sono tra i paesi con il più alto numero di consumatori che scelgono le vacanze in multiproprietà. La Spagna, il Portogallo, la Germania, l’Italia e la Francia presentano un’importante industria nazionale della multiproprietà. Paesi quali Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia registrano un mercato in crescita per i consumatori che acquistano vacanze in multiproprietà.

L’attuale direttiva del 1994 tutela gli interessi dei consumatori nei seguenti modi:

  • garantisce agli acquirenti il diritto ad essere informati con un prospetto prima di firmare il contratto;
  • mira ad impedire la "vendita aggressiva" stabilendo un periodo di ripensamento (diritto di recesso) di almeno 10 giorni;
  • proibisce agli operatori di chiedere agli acquirenti un acconto durante il periodo di ripensamento.

Perché la Commissione ha riveduto la legislazione attuale?
Dall’adozione della direttiva nel 1994 si sono verificati importanti sviluppi sul mercato: sono nati nuovi prodotti e contratti che non rientrano nel campo di applicazione della normativa. I consumatori che li acquistano non godono perciò degli stessi diritti e dello stesso livello di tutela. I nuovi prodotti ad esempio permettono al consumatore di usufruire di diversi tipi di beni (tra cui chiatte, roulotte o navi da crociera), oppure i contratti possono durare meno di tre anni. Un ulteriore problema è rappresentato dal fatto che la rivendita e lo scambio dei programmi di multiproprietà non sono contemplati nelle norme attuali.

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