CREDITO AL CONSUMO. Altroconsumo: con nuova direttiva più garanzie per consumatori

Più trasparenza, introduzione del diritto di recesso entro 14 giorni, chiarezza per tutte le spese da sostenere: sono le novità introdotte dal via libera dato dal Consiglio dei Ministri al recepimento della direttiva europea 2008/48 in materia di credito al consumo. "Una vera rivoluzione che dal 2011, quando entrerà in vigore, garantirà ai consumatori una maggiore trasparenza su costi e condizioni", scrive Altroconsumo, che riepiloga tutte le novità introdotte dalla normativa, a partire dal fatto che si parla di credito ai consumatori, e dunque si punta sul rapporto personale fra finanziatore e cliente.

L’associazione sottolinea dunque le principali novità del recepimento della direttiva. Che sono queste:

Prestiti fino a 75.000 euro. Le nuove regole si applicano ai finanziamenti fino a 75.000 euro, mentre oggi il limite è 31.000 euro.

Un Taeg "all inclusive". Il Taeg deve includere tutte le spese sostenute dal consumatore per avere il prestito (inclusi costi del conto corrente, assicurazione obbligatoria, imposta di bollo e spese di incasso rata). La legge tutela il diritto del consumatore di fare una scelta consapevole prevedendo che se la stipula del prestito è legata alla sottoscrizione di una carta revolving, il Taeg deve includere i costi di apertura e gestione della carta; stesso discorso vale per il costo del conto corrente se è necessario per poter ottenere il prestito.

14 giorni per cambiare idea. La nuova legge introduce il diritto di recesso per il consumatore entro 14 giorni dalla conclusione del contratto senza alcuna motivazione. Anche se il contratto è stato concluso in banca o nei locali commerciali della finanziaria. Il consumatore deve restituire solo gli interessi e il capitale, senza nessuna altra spesa.

Stop alla pubblicità delle righe piccole. La pubblicità non potrà più nascondere nelle righe piccole il vero costo del finanziamento. Infatti, la legge prevede che Taeg, durata, importo del credito, rata e importo totale dovuto dal consumatore (comprensivo di spese e interessi) compaiano in forma chiara e graficamente evidenziata.

Più trasparenza. E’ prevista la consegna al consumatore di un modulo standardizzato per il credito (Ebic – European basic information consumers’ credit) che riporta in dettaglio costi, spese e diritti.
Rimborso anticipato senza costi. Se si vuole estinguere in anticipo il prestito, la commissione non sarà più prevista per i prestiti a tasso variabile e per quelli con capitale residuo pari o inferiore a 10.000 euro. Per gli altri sarà al massimo l’1% del capitale e al massimo lo 0,5% nell’ultimo anno del prestito.

Stop alle rate se l’acquisto non viene consegnato. La nuova legge prevede che in caso di mancata o inesatta fornitura di un bene e servizio pagato a rate con un prestito finalizzato, il consumatore, dopo aver inutilmente costituito in mora il negoziante, ha diritto alla risoluzione del prestito. Per cui la finanziaria gli restituirà quanto ha già pagato e non gli potrà chiedere nessun ulteriore pagamento dopo la risoluzione.

Niente più mediatori improvvisati. La normativa appena approvata modifica anche la disciplina per i mediatori creditizi che ora dovranno avere forma di società di capitali, avere un capitale versato minimo e avere dipendenti e organi dotati di caratteristiche di indipendenza e onorabilità.

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