CREDITO AL CONSUMO. Audizione di Bankitalia in Senato

Negli ultimi 5 anni in Italia il credito al consumo è cresciuto in modo sostenuto. A fine 2009 i finanziamenti complessivi ammontavano a 113,4 miliardi di euro, pari al 6% dei crediti erogati dall’intero sistema finanziario italiano. Dall’altro lato si è registrato un numero elevato di società finanziarie: al 31 dicembre 2009 gli operatori iscritti nell’elenco generale ammontavano a 1.411, di cui 395 società veicolo di cartolarizzazione dei crediti (SPV).

"L’attuale quadro legislativo ha manifestato inefficienze ed è risultato non del tutto adatto ad assicurare affidabilità del business e tutela della clientela". E’ quanto si legge nell’Audizione al Senato di Bruna Szego, titolare della Divisione Normativa Primaria e Politiche di Vigilanza della Banca d’Italia in merito allo schema di decreto legislativo recante attuazione della Direttiva 2008/48CE relativa ai contratti di credito ai consumatori.

Szego ha messo in evidenza i punti deboli del credito al consumo in Italia: una legge che non prevede una normativa adeguata e sufficienti poteri di controllo, l’assenza di requisiti selettivi per gli intermediari (agenti finanziari o mediatori creditizi).

Il Titolo I dello schema di decreto legislativo introduce un’armonizzazione massima, basata sulla previsione di strumenti di protezione della clientela già in gran parte applicati in Italia, grazie alla presenza di una normativa generale sulla trasparenza dei servizi bancari e finanziari e alle novità introdotte lo scorso anno dalle disposizioni secondarie emanate alla Banca d’Italia. La nuova disciplina si applica ai contratti di credito di importo compreso tra i 200 e i 75.000 euro, elevando notevolmente l’attuale limite di 31.000 euro. I principali presidi previsti riguardano gli incisivi obblighi di informazione e di assistenza del consumatore posti a carico dei finanziatori e degli intermediari del credito, tanto nella fase precontrattuale quanto in quella successiva alla conclusione del contratto; il contenuto dei contratti; i diritti di recesso e di rimborso anticipato; specifiche tutele in caso di inadempimento del fornitore dei beni e servizi cui è collegato il credito.

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