CREDITO AL CONSUMO. Casper: nel 2010 debiti per 1864 euro pro capite

Secondo uno studio realizzato dal Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (costituito da Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori), nel 2010 il credito al consumo ha fatto registrare un lieve rallentamento, fermandosi a quota 110 miliardi di euro. Un dato che non può generare alcun ottimismo: gli italiani sono oramai al collasso e non hanno più i soldi per contrarre ulteriori prestiti. Nonostante tale flessione, il debito procapite rimane elevato: ogni cittadino italiano ha contratto finora prestiti per una media di 1.864 euro. Interessanti sono le differenze tra le diverse regioni che emergono dallo studio realizzato dal Casper. I cittadini più virtuosi sono quelli del Trentino Alto Adige, che hanno fatto ricorso al credito al consumo per soli 990 euro a testa. I più indebitati sono i consumatori della Sardegna, regione nella quale il credito al consumo raggiunge quota 2.630 euro procapite.

Le associazioni aderenti al Casper ricordano la manifestazione nazionale – alla quale aderisce Coldiretti – che si terrà il prossimo 23 settembre a Roma (davanti la sede dell’Antitrust), Salerno, Foggia e Catania. Nella capitale i consumatori daranno vita ad una "pomodorata", rendendo gli speculatori bersaglio di lanci di pomodori, come forma di protesta simbolica contro i responsabili dei rincari speculativi dei prezzi che hanno determinato l’impoverimento degli italiani.

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