CREDITO AL CONSUMO. Federconsumatori e Adusbef: in flessione del 5,3%

Bankitalia lo ha detto un paio di giorni fa: a gennaio c’è stato un aumento del 5%, su base annua, dei prestiti richiesti dalle famiglie che hanno sempre meno soldi sul conto corrente. Ma per Federconsumatori e Adusbef la situazione è ancora peggiore, perché se aumenta l’indebitamento complessivo, "diminuisce quello relativo al credito al consumo". I numeri sono tratti da elaborazioni dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori su dati Assofin e Istat. Affermano le due associazioni: "I dati a consuntivo 2010 registrano una forte contrazione del credito al consumo, complessivamente pari a -5,3%, in particolare per il settore auto e motocicli, con una contrazione del -11,4%. Importante anche la contrazione della cessione del quinto -13,8%, nonché il crollo dei finanziamenti per i veicoli industriali, pari al -19%, che segna la profonda situazione di crisi della nostra industria, confermata oggi dai dati Istat sulla produzione industriale in calo del -1,5% a gennaio".

"Un andamento gravissimo, che testimonia come le famiglie non possano più permettersi nemmeno di indebitarsi, attestando una caduta della fiducia nelle prospettive future": questo il commento di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Le due associazioni ricordano inoltre che tali dati si inseriscono in un contesto di riduzione dei consumi, compresi quelli alimentari. E chiedono che vengano riportati in primo piano "i reali problemi delle famiglie, affrontandoli in maniera decisa e determinata attraverso misure di rilancio del potere di acquisto: una detassazione di almeno 1200 euro annui per le famiglie a reddito fisso, un vero e proprio blocco di prezzi e tariffe. Contestualmente – affermano – è necessario rilanciare gli investimenti per lo sviluppo tecnologico e la ricerca, necessari per risollevare la competitività del nostro Paese sul piano internazionale".

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