CREDITO AL CONSUMO. Nuova normativa, evoluzione a tutela dei consumatori

Dal 19 settembre scorso i consumatori attanagliati dalla crisi e quasi impossibilitati ad indebitarsi, avranno a disposizione maggiori tutele nel settore dell’intermediazione finanziaria e creditizia. E’ entrata in vigore, infatti, lo scorso 19 settembre la nuova normativa approvata il 30 luglio scorso dal Consiglio dei Ministri che, recependo la direttiva europea 2008/48 CE, rivoluziona l’intero settore. Le parole d’ordine sono trasparenza e professionalità degli intermediari. Di questo e di altro si è discusso oggi a Roma durante un convegno organizzato da Res Consulting Group e dall’Osservatorio Nazionale Permanete sulla Sicurezza. "La figura professionale dell’intermediario del credito – ha aperto Gianluca Puccinelli, AD di Res Group – è chiamato a svolgere un ruolo importante per la sicurezza internazionale, per arginare il fenomeno dell’usura in un momento di grave crisi economica, per assistere con professionalità e organizzazione famiglie e piccole-medie aziende".

Anche per Fabio Picciolini, segretario nazionale Adiconsum, centrale è la figura dell’intermediario e non a caso la norma impatta principalmente su di essa. "La normativa rivoluziona la figura dell’intermediario prevedendo professionalità, un esame per l’iscrizione all’albo e formazione continua". Ciò indubbiamente per tutelare i consumatori, ma anche per tutelare i mediatori che lavorano con zelo. Come spiegato anche da Roberto Parmeggiani, Condirettore addetto al Servizio supervisione sugli intermediari specializzati di Banca d’Italia, "La bontà della preparazione dei mediatori è richiesta per assicurare che il cliente servito possa contare su consigli di persone esperte e per garantire l’intera categoria professionale troppo spesso criticata per il mal operato di alcuni soggetti". Inoltre – ha aggiunto Parmeggiani – sempre a tutela dei consumatori e dei mediatori "zelanti" il mediatore non può essere più una figura singola ma deve essere parte di una società di capitali i cui dipendenti e collaboratori a contatto con il pubblico devono avere altrettanti requisiti di professionalità.

Le novità principali riguardano, come detto, la figura del mediatore e non solo. Banca d’Italia, ad esempio, assume un ruolo di primo piano: essa, infatti, è diventata il soggetto che controlla i soggetti iscritti negli elenchi e che vigila sull’Organismo (di prossima costituzione) competente per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Sul credito al consumo, invece, la norma prevede – spiega Picciolini – il recesso entro 14 giorni senza pagare alcuna penale; l’annullamento del contratto di finanziamento qualora venga considerato nullo il contratto d’acquisto del bene collegato; il merito creditizio che si traduce in un’attenta valutazione del consumatore che richiede il finanziamento.

Tutto questo può costituire una risposta efficace per contrastare il sovra indebitamento, fenomeno più spesso connesso al credito al consumo? "Per superare la fase di stallo sono necessari una serie di provvedimenti. Questo è sicuramente un primo passo ma dovranno essercene degli altri ed è per questo che salutiamo con favore la ripresa della discussione parlamentare di una proposta di legge che introduce il fallimento familiare" ha concluso Picciolini.

LINK: Il testo integrale del dlgs 141/2010

di Valentina Corvino

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