CREDITO AL CONSUMO. Prestiti.it: il 13% di chi chiede un finanziamento è immigrato

Chiedono prestiti per comprare un’automobile, avere liquidità, ristrutturare casa. L’integrazione degli immigrati passa anche attraverso il ricorso al credito al consumo. Il 13% delle domande presentate in Italia arriva infatti da cittadini stranieri, e quasi una richiesta su due proviene dalla comunità originaria della Romania. I dati sono del comparatore online Prestiti.it che ha analizzato oltre 24.000 richieste giunte al sito negli ultimi mesi, e mettono in luce un universo complesso, in cui le comunità straniere provano ad integrarsi pianificando investimenti di medio e lungo periodo.

Il finanziamento è in media di 10 mila euro da rimborsare in poco meno di cinque anni. A richiederlo, soprattutto uomini (68% a fronte del 32% di donne), di età media intorno ai 34 anni. Il finanziamento serve soprattutto per comprare un’auto (nuova o usata, 35%), avere nuova liquidità (18%) e ristrutturare casa (11%). "Sono finalità – spiega Prestiti.it – che tratteggiano il quadro di una popolazione ben consapevole di come gestire il proprio denaro". A livello regionale, la maggiore incidenza di richieste di prestiti sul totale della popolazione si riscontra in Trentino Alto Adige (24,3%), in Veneto (23,5%), in Lombardia (19,4%) In Emilia Romagna e in Friuli Venezia Giulia (rispettivamente 18,9% e 18,8%), le regioni dove è maggiore sia la presenza immigrata sia l’integrazione socio-lavorativa.

A livello di nazionalità, da segnalare che fra gli stranieri che hanno richiesto un prestito personale domina la comunità romena: quasi un prestito su due (il 46,3%) viene richiesto da cittadini nati in Romania. Seguono, a notevole distanza, la comunità marocchina (5,6% delle domande) e albanese (4,9% delle domande).

Commentano gli analisti del sito: "Il ricorso al credito al consumo rappresenta un segnale positivo, perché rileva la volontà di integrazione dei cittadini stranieri in Italia: impegnarsi in un investimento e pagare delle rate mensili sono azioni importanti per determinare l’inserimento nel nostro tessuto produttivo".

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